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Colonie feline avvelenate, chi i responsabili?

Scritto da - Pamela Sangiovanni il :


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12736393_981717815210982_1323389441_n-2Un’amica di Aucelluzzo, una volontaria che dedica la quasi totalità del suo tempo libero nella difesa degli animali, ha portato alla nostra attenzione un increscioso episodio, scrivendoci così:

“il primo febbraio scorso due condomini del parco Sola, nella traversa di viale Campania, mi hanno segnalato la morte sospetta di diversi gatti che vivevano da tempo nel giardino del condominio. Con   un collega guardia WWF  siamo andati a verificare,  e abbiamo rinvenuto 5 corpicini. Abbiamo quindi allertato i vigili urbani, i quali dopo notevole resistenza hanno avvisato la A.S.L. e sono intervenuti sul posto x i rilievi dovuti. I corpi sono stati inviati all’ istituto zooprofilattico per l’ autopsia che dovrà stabilire il tipo di veleno utilizzato. È stata formalizzata la denuncia contro ignoti, la Procura sta portando avanti le indagini, sarà data comunicazione ufficiale al sindaco e si dovrà procedere ad una bonifica dei luoghi. In totale sarebbero una decina i gatti morti nell arco di 3/4 giorni”

Uccidere animali, oltre ad essere un atto spregevole,  è un reato previsto dall’art. 544-bis del codice penale ai sensi del quale: «Chiunque, per crudeltà o senza necessità, cagiona la morte di un animale è punito con la reclusione da 4 mesi a 2 anni.», invitiamo tutti i lettori di Aucelluzzo a segnalare alle autorità eventuali avvelenamenti.

Tuttavia, oltre alla responsabilità del singolo cittadino che compie di questi atti scelerati, bisogna richiamare anche e soprattutto la responsabilità delle istituzioni, colpevoli di trascurare da troppo tempo il problema del randagismo, non mettendo in pratica la pratica della sterilizzazione dei randagi e non sensibilizzando all’adozione, cosa che avviene in altri comuni e limita il  problematico proliferare di cani e colonie feline.