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Arriva Gomorra 2, riflessioni di un genitore

Scritto da - Marco Manna il :


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In questi giorni è tutto un proliferare di trailers e anticipazioni che ci porteranno verso la serie più attesa dell’anno: “Gomorra 2“. Il web è impazzito, frasi e slogan sono diventate un tormentone già prima della messa in onda. Domenica scorsa ero a casa con la mia famiglia per godermi una inaspettata giornata di ferie, visto che nei fine settimana lavoro. Non avevamo niente in programma. Cominciammo a parlare tra di noi e mio figlio maggiore mi ricordò dell’evento televisivo dell’anno, ascoltavo le sue parole, la cosa che più mi colpì fu il suo entusiasmo nel raccontare l’anteprima, più lui parlava e più la mia preoccupazione aumentava, a farmi spaventare era la sua voglia velata di schierarsi, facendo passare la cosa come se fosse una disputa sportiva. Eppure da questo punto di vista non sono un genitore passivo, anzi nonostante i miei figli abbiano 8 e 12 anni, cerco costantemente di renderli partecipi alle tante iniziative che con i movimenti, comitati ed associazioni mettiamo in campo a favore della legalità e alla promozione di una cultura che si basa sul rispetto e il dialogo. Dopo il suo racconto, io e mia moglie cominciammo a spiegargli che la fiction si limita a mettere in scena una verità parziale e tante volte adeguata alle esigenze di marketing e comunicazione, alla fine spiegammo che resta a noi interpretare le cose per dargli una visione più vicina alla realtà. Già in altre occasioni avevamo avuto discorsi simili e lui come sempre si era dimostrato attento e giudizioso, essendo un bambino può subire l’influenza esterna, ma allo stesso tempo la sua curiosità lo porta a vedere cosa c’è dietro le cose. Per rimanere in tema decidemmo allora di guardare un film, e la sua scelta cadde su “I cento Passi”, la domenica si trasformò in una maratona cinematografica che terminò con “Forteapàsc”. Alla fine lui mi disse che avrebbe voluto diventare un giornalista come Siani per raccontare la verità. La sua innocenza mi fece sorridere: era passato dall’essere un tifoso di Ciro l’immortale, a voler seguire le orme di uno dei più grandi giornalisti anti camorra. A questo punto mi assalì un dubbio: avrei dovuto fargli vedere questa benedetta seconda serie oppure mi sarebbe bastato vietargliela? La nostra conclusione era che forse dovevamo lasciarlo fare, magari guardandola tutti insieme e discutendo su quello che avremmo visto. Personalmente non credo affatto che una persona guardando Gomorra possa diventare un camorrista, come non credo che guardare film sulla vita di Peppino Impastato e Giancarlo Siani ti facciano diventare automaticamente una persona migliore, in entrambi i casi credo che il nostro compito di genitori sia quello di stare vicino ai propri figli per cercare di ascoltare le loro opinioni e dialogare continuamente per non lasciarli soli in un processo di crescita che poi gli servirà nel loro cammino verso l’età adulta. Altrimenti finisce che, come abbiamo espresso con la nostra immagine, ci ritroviamo i nostri figli a condividere delle frasi di Gomorra prese a cazzo dal web.