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Aggia scenner a’ panz

Scritto da - Gaetano Magro il :


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obesiSuccede spesso, quasi sempre, che dopo il periodo estivo la vita sedentaria, le brutte abitudini culinarie e la monotonia dei giorni portino al progressivo aumento, ovviamente indesiderato, della massa corporea.

I più temerari dopo questo periodo di involuzione, scrutando da lontano la bilancia, decidono coraggiosamente di salirvi sopra sfidando le leggi della fisica! A questo punto l’amara verità si palesa agli occhi del mal capitato che, nonostante l’ardimentoso coraggio (o l’enorme incoscienza dipende dai casi), è costretto, nonostante le difficoltà, a constatare il tragico aumento di peso subito durante quei maledetti mesi estivi.

L’autostima di questo individuo subisce un duro colpo. Ecco quindi che il subconscio elabora i pensieri più svariati che vanno dall’autolesionismo al suicidio.

Resta, in questi casi, un’ultima speranza per riacquistare la forma fisica tanto agognata e di conseguenza la fiducia in se stessi: iscriversi in palestra.

Armato di buona volontà il nostro eroe si reca nel centro ginnico più evoluto e tecnologico della città con un solo pensiero, un solo scopo, un solo obiettivo: aggia scenner a’ panz!

Lo vedi quindi nei mesi autunnali nonostante le condizioni meteo più avverse con la sua tuta e la sua borsa dirigersi in palestra per abbandonare quelle “libbre” eccedenti che sono state per troppo tempo oggetto di scherno da parte di quelli che prima venivano considerati amici.

Non importa se piove, grandina, si manifestano uragani o cataclismi. Per due ore tre volte a settimana il suo unico pensiero dovrà essere l’allenamento.

La sua tenacia e la sua tempra morale, gli permetteranno nel corso dei sei mesi, rigorosamente già pagati al gestore del centro sportivo, di riconquistare la marmorea forma di un tempo che sembrava inevitabilmente perduta.

Ma vi siete mai affacciati in una palestra? Avete mai notato chi frequenta queste palestre?

L’istruttore lo riconosci subito. Ti osserva da lontano. Una montagna di muscoli che come unico scopo nella vita ha quello di dirti che sei una merda. Di solito è quello che quando provi ad aumentare l’inclinazione del tapis-roulant ti prende in giro dicendo: Quando arrivi in cima raccoglimi un po’ di frutta – Mentre quando provi a diminuire l’intensità, magari di nascosto, è subito li dietro a farti “una chiavica”. Di solito non riesce a chiudere bene le braccia per via dei tricipidi e dei muscoli dorsali eccessivamente sviluppati.

L’ ipertecnologico. Lo vedi che ha impiantato nel petto l’ultimo tipo di cardiofrequenzimetro tipo Iron Man. È quello che calcola con la massima precisione il tempo di recupero grazie allo smartphone. Ha una tuta con strati di goretex e sabbia vulcanica capace di assorbire il sudore e trasformarlo in un Energy Drink.

Il pensionato. Cammina alla minima intensità occupgym-457072_640ando per ore il tappeto mobile. È quello che giustifica la sua presenza con la classica frase: Eh! Alla tua età io alzavo 50 kg.

Il tipo a progetto. Proprio come accade nel mondo reale, l’individuo a progetto non si vede mai, salvo per fare il punto della sua (non) situazione ogni 15 giorni. Atteggiamento da outsider, maglia larga e scarpe da ginnastica che risalgono alle ultime lezioni di ginnastica in terza media: un po’ di tappeto, quattro addominali, vogatore e in mezz’ora si conclude la sessione, con la consapevolezza di non aver apportato nessun beneficio al proprio fisico ma sollevato all’idea di aver ammortizzato il costo mensile dell’abbonamento.

Il Sudaticcio. Ti fa schifo appena lo vedi, e dopo pure. È colui il quale lascia tracce del suo passaggio in palestra. Il PH acido del suo sudore è stato studiato dalle case farmaceutiche per la cura non invasiva delle verruche.

E poi c’è lei.

La Milfona. Dio solo sa quanti anni ha. Bellissima. A volte credi che dovresti tagliarla in due e contare i cerchi come negli alberi. Potrebbe tranquillamente essere tua figlia e/o tua nonna. Non importa. Tutto è plausibile, comunque la signora si tiene bene e ha più bicipiti di te.

PS. Ringrazio l’ ASD Ergon Club per l’ispirazione