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Rubrica – A volo a volo – Al goal di Insigne sò vulate è purpette a int’ò piatt

Scritto da - Nicola Liguoro il :


Sport

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A VOLO A VOLO

 

Campionato serie A – 13^ giornata
(Riflessioni semiserie sul calcio)

Diciamoci la verità, la partita a ora di pranzo non se ne scende proprio, non sai nemmeno tu cosa fare, un occhio alla lasagna e uno a Insigne. Il culmine poi si è raggiunto quando al tanto sospirato goal di Lorenzinho, aizzato dalla telecronaca “tifosa”, so vulate è purpette a int’ò piatt e quando mi sono riseduto a tavola, la nonna con ancora il ragù che gli colava sul viso mi ha guardato e ha detto: “né uagliò, ma tu fuss tutt scem ?”

E come glielo spiego alla nonna di tutte le storie trascorse con i veronesi, di Giulietta e dei suoi facili costumi, dei lavaggi che mi dovrei fare col fuoco, del colera e del terremotato che sarei?

Niente, non glielo spiego, faccio gli occhi a cuoricino con un sorriso beffardo per scusarmi e penso che se fosse come nei fumetti, sopra la mia testa se ne leggerebbe uno a caratteri cubitali con su scritto: AFAMMOKK !!!

E’ così, c’è poco da fare, dopo la vittoria sulla Juve, quella col Verona è la seconda per soddisfazione, perché ricacciargli in gola 95 minuti di beceri insulti e per di più con un goal di un napoletano, ci fa godere come un pittore che dipinge una parete grande con un pennello grande.

 

E quindi anche i veronesi sono stati sistemati, adesso sotto a chi tocca: l’Inter.

Fino all’ultimo turno prima della sosta, tra Napoli e Inter sarebbe stata la partita tra il calcio e l’anticalcio. Ma domenica la beneamata s’è data una svegliata e ha travolto un Frosinone che è salito a Milano a giocare una partita ignorante nella quale ogni volta che avevano palla, i ciociari si fiondavano come forsennati nella meta campo nerazzurra.

Tosti e cazzuti come la gente che rappresentano, i frusinati hanno provato a metterla sul “chi ce l’aveva più lungo”. Ma in questi casi o fai la partita della vita come la Cavese di Santin contro il Milan in serie B oppure esci pesantemente bastonato.

Meglio così, voglio vedere un’Inter che viene a Napoli a fare la partita perché voglio sperare che Mancini non farà come Mandorlini che ha schierato 10 uomini più sua mamma a difendere, quindi spazi dove attaccare che sono congeniali ai marziani che abbiamo avanti e divertimento assicurato qualunque sia il risultato.

E se si vince … uanemeropriatorio …. primi in classifica, mi sale già l’adrenalina.

 

Per il resto direi poca roba. Va bene che siamo di parte, ma lo vogliamo dire che se togliamo le prime partite, la squadra più meritevole fino ad oggi è stata proprio il Napoli?

La Roma ha la testa nella champions e lascia punti in piscina a Bologna, la Viola sbaglia il primo tempo e rimedia solo un punto con l’Empoli, la Lazio difficilmente farà il campionato dell’anno scorso e solo la Juve troppo dietro in classifica, senza impressionare sotterra ulteriormente le ambizioni di un Milan senza capo né coda.

 

Un velo pietoso sugli insulti razzisti dopo aver cantato commossi la Marsigliese, sulle giornaliste zebrate che li hanno minimizzati, sul taglio di capelli di Pogba e sulla flemma del salumiere di Madrid che dopo aver preso il terzo goal dal Barcellona si è seduto in panchina a prendere appunti.

Chissà cosa scriveva Benitez? Secondo me la nota della spesa.

 

 

Premio Top Player 13^ giornata: Higuain e Insigne

Premio Rinaudo per il peggiore in campo: Abate del Milan

Premio “Ma che tocco di PALLA”: Berardi del Sassuolo

Premio “Siete tutti figli di Giulietta”: ai tifosi dell’Hellas Verona