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Alla ricerca del parcheggio perduto (Torre del Greco)

Scritto da - Giacomo Mennella il :


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11928590_172129586453007_190762619596448844_nÈ una caccia al tesoro tra lavori, deviazioni e strade
impraticabili, e trovare un parcheggio in centro è divenuta cosa sempre più complicata, oggi praticamente impossibile. Oserei dire che oggi anche solo trovare il centro è diventata una cosa complicata!
Vorrei partire da un assunto di base: l’automobilista
è il contributore più tartassato in assoluto e quindi se riesce a risparmiare almeno sul parcheggio ne sarebbe entusiasta perché tra bollo, revisione, assicurazione e accise varie è divenuto il bersaglio preferito per i prelievi forzosi dello Stato.
Tornando al nostro territorio è innegabile che qualcosa si è mosso: tre nuove aree per la sosta nel giro di circa sei mesi sono state completate di cui due a pagamento e quindi private: di fronte la Villa Comunale e di fianco la Capitaneria di Porto; e il nuovo parcheggio a ridosso della stazione delle FS che invece è gratuito ma è ad orario 8-20. Quest’ultimo spesso completamente vuoto, vedi la foto che lo testimonia, è composto da un’area molto estesa con numerosi stalli, ma effettivamente dislocata in una zona residenziale della città, quindi non serve quel settore
commerciale che invece chiede a gran voce nuovi stalli e zone free dove poter sostare a ridosso della zona dello shopping. Sono sicuro che le reticenze del mondo commerciale circa la pedonalizzazione del centro storico, nascono dalla consapevolezza che se a breve zona ZTL sarà, di sicuro questa non si affiancherà alla creazione di soluzioni per il parcheggio in centro, perché è pur vero che c’è bisogno di un cambio di mentalità dei cittadini, ma i cambiamenti vanno veicolati e sostenuti da tutti gli attori in campo. La ricerca della soluzione passa di sicuro attraverso forme di concertazione tra l’amministrazione, i cittadini e i commercianti, perché se spiegate ed attuate con serietà, forme innovative come i “parcheggi della mobilità alternativa”, potrebbero rappresentare l’unica soluzione percorribile. Non dobbiamo generalizzare sempre pensando che i cittadini non sono maturi per i cambiamenti, se questi ultimi sono utili alla sua quotidianità li accetta di buon grado e li apprezza, non ci sarebbe nulla di strano nel parcheggiare gratuitamente con trasferimento in centro in navetta, oppure ideare una forma di sharing, tanto in voga nei comuni del nord e centro Italia, con bicicletta o utilitaria. Tutto sta nell’affrontare l’argomento con serietà, analizzando l’effettiva valenza degli interventi, e chiedendosi sempre il fine ultimo qual è rispetto alla reale esigenza dei cittadini e ai costi economici e sociali che i cittadini sosterranno per ottenere il beneficio auspicato.