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Asl Na 3 Sud è tempo di agire, ora non ci sono più alibi (Torre del Greco)

Scritto da - Giacomo Mennella il :


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Italian_traffic_signs_-_ospedale.svgSe qualcuno pensava che il problema dei numerosi disservizi degli ultimi mesi sul tema sanità pubblica nel nostro territorio: chiusura improvvisa del Parco Loffredo (Bottazi); trasferimento del centro analisi presso l’Ospedale Maresca con numero giornaliero di prelievi contingentato; proposta di trasferimento degli uffici amministrativi Asl Na 3 presso la casa di cura Le Terrazze con spostamento dei malati in altre strutture, fosse da imputare al commissario straordinario Panaro, ora sarà felice di sapere che abbiamo un altro commissario tale Antonietta Costantini. La notizia è stata appresa con favore sia dai sindacati dei lavoratori, che pare non avessero un rapporto così idilliaco con l’ex commissario, sia dal Sindaco di Torre del Greco Borriello, che ha palesato in un comunicato stampa sanguinario il corto circuito comunicativo verso la gestione precedente della sanità pubblica locale. La prima cosa che ci siamo chiesti è perché si continua a demandare la funzioni di dirigenza ad un commissario e non ad un direttore generale, questione che pare sia legata al deficit cumulato dalla Regione Campania negli anni passato e al piano di rientro a essa collegato, ma la figura di un commissario non da quel respiro programmatico a lungo termine di cui avrebbe bisogno il carrozzone sanità, ma rappresenta sempre l’idea di qualcosa di temporaneo o labile, oppure di situazione studiata a tavolino per decidere su questioni spinose in maniera indolore, perché poi alla fine il commissario è di passaggio e nessuno ricorderà più le azioni discutibili da lui perpetuate. Il 2015 possiamo affermare con convinzione che è stato un anno dal punto di vista della sanità locale tra i più complicati, se pensiamo alla riorganizzazione delle strutture ospedaliere in Campania che ha visto praticante il nostro nosocomio Maresca oramai fuori da qualsiasi giro circa la riorganizzazione o la completa riattivazione dello stesso, con tanto di sgombro del presidio a sostegno della riapertura avvenuto nel mese di ottobre. Con l’avvento del nuovo commissario bisognerà affrontare immediatamente tutti i problemi di una città che ha un bacino potenziale molto più elevato della sua cittadinanza, se consideriamo le zone limitrofe e la mancanza di strutture pubbliche adeguate a soddisfare le esigenze sanitarie dei cittadini, senza rimandi o tentennamenti, perché veniamo già da anni in cui si è pensato solo a ridurre, tagliare, contingentare senza pensare alle reali esigenze dei cittadini che hanno potuto solo subire passivamente le decisioni. È pur vero che spesso il cambiamento del dirigente non è sinonimo di maggior efficienza o risoluzione dei problemi, ma onestamente viste le decisioni d’imperio prese dell’ex commissario Panaro, e le voci molto critiche arrivate in questi mesi di sua reggenza sulla gestione dell’Asl Na 3 Sud, la strada per il nuovo commissorio speriamo sia in discesa e sopratutto condita dal giusto coraggio di stare sempre dalla parte dell’utente finale: il cittadino.