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Asse Pompei – Torre del Greco, il turismo passa da qui

Scritto da - Giacomo Mennella il :


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12523146_226340417698590_3991674108629091396_nMercoledì 13 gennaio presso la Sala Consiliare di Palazzo Baronale in Torre del Greco è stato presentato dal Sindaco Ciro Borriello, alla presenza di numerosi attori di diverse categorie interessate al progetto e di un disreto pubblico, il nuovo programma tutto da costruire e implementare denominato “Borgo del cammeo e del corallo”, che dovrebbe sorgere a ridosso del centro storico cittadino con la nascita di un percorso turistico specifico sul tema costituito da negozi, botteghe e ristoranti, il tutto attingendo rigorosamente da un programma europeo co-finanziato dal Fondo Europeo di Sviluppo Regionale (FESR) e dagli Stati membri e presente nella misura specifica URBACT (www.urbact.eu). In parallelo, nella stessa giornata, sono stati presentati i dati riguardanti le presenze 2015 nei siti artistici e storici del nostro Bel Paese dove come ogni anno si conferma al primo posto il Colosseo, sito più visitato con 6,5 milioni, seguito al secondo posto dagli scavi di Pompei con 2,9 milioni di visitatori l’anno, e per finire sul podio ci sale la Galleria degli Uffizi con 1,9 milioni di visitatori. Ci sentiamo spesso ripetere che fare turismo vuol dire in primis fare rete, perché il turista vuole percorsi ben definiti, attrattive delineate su un territorio vasto e la possibilità di scegliere cosa visitare, dove spendere e cosa mangiare, con servizi ben delineati e attrattori in grado di suscitare curiosità e interesse. La nostra reale opportunità è questa, essere a pochi chilometri dal secondo sito turistico d’Italia, senza considerare le altre bellezze regionali che sono davvero tante, un bacino turistico da cui attingere per far partire l’iniziativa tutta torrese, perché su certi argomenti essere gelosi delle proprie presenze o fare muro serve a ben poco, invece ampliare l’offerta turistica di una zona, passa anche attraverso un’apertura incondizionata alle iniziative dei paesi limitrofi, così da creare quel percorso variegato e artisticamente valido che solo aree come la nostra sono in grado di assicurare. La regia crediamo spetti innanzitutto a chi governa il settore turistico a livello regionale, anche perché tutti i fondi e sopratutto quelli europei passano da qui, ma siamo certi che sinergie locali e squisitamente territoriali possano già dare un primo input alla realizzazione di un attrattore che potrebbe finalmente dare quel risalto turistico che anche la nostra città merita perché ricca di risorse che finora sono state solo mortificate e tenute ben nascoste.