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Baby ladri in azione

Scritto da - Licia Ruggiero il :


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LadriQualche giorno fa c’è stato l’ennesimo furto in due scuole del mio quartiere, Secondigliano. Le scuole derubate erano la “Tito Lucrezio Caro” e la “Sauro Errico Pascoli” confinanti. I giornali però hanno riportato solo la notizia del furto alla Caro. Questi furti ormai avvengono a scadenza fissa… alla “Sauro Errico Pascoli” ogni volta che viene acquistato materiale didattico, in particolare informatico. Il materiale si ricompra e, tempo 15 giorni i ladri si rifanno vivi. Sfondano muri, aprono casseforti, rubano e fanno danni. Questa ultima volta però i ladri sono stati acciuffati dalle forze dell’ordine, si tratta di 3 minorenni di 13, 14 e 16 anni. L’episodio ha suscitato i commenti più disparati, vista la giovane età dei ladri, quasi sicuramente se la caveranno con facilità, i più piccoli affidati alle famiglie e il 16enne a qualche centro di recupero… c’è chi ha invocato il “paliatone”, chi altre punizioni corporali e chi si è lanciato in analisi sociologiche di vario tipo. E’ colpa dei genitori, della società, della giustizia che garantisce impunità ai minori, della scuola che non sa educare, delle istituzioni…. In realtà le prime vittime del furto sono gli stessi ladri, l’unica abilità che hanno saputo sviluppare per trovare soddisfazione e benessere, è quella del furto, dello scasso, dell’atto vandalico ai danni della collettività. Che futuro si prospetta per questi ragazzini? Quali adulti hanno contribuito a creare siffatti abili baby ladri? Di sicuro i mostri non vengono dal nulla… i mostri vengono creati e sono sempre figli di adulti assenti, poco esemplari, inadeguati e sconfitti in partenza. I minorenni vanno sicuramente recuperati in qualche modo ma i genitori andrebbero perseguiti, multati, redarguiti e rieducati a loro volta. Il danno in denaro quantificato e richiesto un risarcimento ai genitori in denaro o in lavoro socialmente utile. Magari prima di mettere al mondo figli e poi abbandonarli in pasto al peggio della società, privandoli di una guida autorevole ed esemplare, ci penseranno su o si impegneranno un po’ nella loro educazione. Oggi leggo dello stesso tipo di furto anche in una scuola del quartiere Arenella, a questo punto il problema non è più circoscritto ai quartieri periferici ma si estende anche in altre zone e trova terreno fertile nel mercato del riciclaggio, con la complicità di chi acquista merce rubata. La legge dovrebbe prevedere sanzioni severe anche per gli acquirenti, complici del furto e colpevoli quanto i ladri. E’ tempo che si prenda atto del fatto che ormai il disagio minorile, ma più esattamente adolescenziale, è diventato una vera e propria emergenza sociale pare però che ancora non ci sia la volontà di riconoscerlo e di cercare una soluzione preventiva.