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Balneabilità, se la conosci la eviti (Torre del Greco)

Scritto da - Giacomo Mennella il :


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Foto di Pamela Sangiovanni

Foto di Pamela Sangiovanni

Questa stagione estiva è stato un continuo rincorresti di notizie sul tema balneabilità sul nostro litorale torrese: pare siano stati anche avvistati cittadini che alla mattina sguazzavano felici in Litoranea e al pomeriggio, dopo i rilievi oramai giornalieri dell’ Arpac, si trasferivano a S. Maria la Bruna!

I cittadini come al solito tengono botta alla mala gestione, che nella bella stagione raggiunge il massimo della disorganizzazione per cattiva informazione e pessima gestione del litorale, e da quest’anno si è anche aggiunto il valzer dei dati sulle rilevazioni. La questione balneabilità riveste oramai carattere di urgenza da diversi anni e d’instabilità cronica anche in relazione all’annosa questione dei depuratori: abbiamo conferma di discordanza nella comunicazione dei dati tra Arpac e Ministero della Salute sui due relativi portali online d’informazione dedicati, di cui di seguito riportiamo i dati salienti. Confermiamo che dal Portale dell’Acqua Ministero della Salute, resta non balneabile solo la zona Cimitero, invece dal portale Arpac c’è completa balneabilità del litorale torrese fino a via Prota, ma in realtà le zone sono mappate in bianco, quindi non valutabili per mancanza di tutte le condizioni di analisi utili a rilasciare la balneabilità, evidenza che è chiaramente in discordanza con il Ministero. Avete le idee ancora più confuse? Bene, perché a breve si attende un nuovo bollettino Arpac che potrebbe modificare nuovamente la scena considerando che i rilievi sono praticamente settimanali, ma che alla fine serviranno a ben poco visto e considerato che alle porte c’è l’inverno.
Nel ricordare che ad oggi la rete fognaria torrese non è in grado di sopportare gli scarichi e che l’allacciamento al collettore di Napoli Est non è mai avvenuto, con questi ultimi che continuano ad essere immessi direttamente nel mare senza alcun filtro, non si capisce come sia possibile che i rilevamenti e le segnalazioni sulla balneabilità siano così ballerini e discordanti tra loro. Inoltre la balneabilità viene assegnata tra maggio e giugno, e le rilevazioni successive dovrebbero essere solo di mantenimento, invece sovvertendo continuamente i dati non si fa altro che creare confusione, confondendo i cittadini e creando ingenti danni al settore turistico locale già fortemente provato dal degrado urbano in cui versa la zona.