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C’è chi si azzuffa, chi cazzeggia, qua l’acqua è poca e ‘a papera nu’ galleggia!

Scritto da - Redazione il :


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aucelluzzoVoi lo sapete, io svolazzo un po’ ovunque e spesso mi imbatto in cose che voi umani… va beh, lasciamo stare, meglio non dire cosa siete capaci di fare a noi poveri animaletti indifesi.
Però una cosa ve la devo raccontare.
L’altro giorno, mentre ero a cinguettare con una bella passerotta sugli alberi della Villa Comunale Salvo d’Acquisto a Torre del Greco (ué, a volte pure io mi distraggo un po’, ma non lo fate sapere a nessuno), sento lamenti, grida e jastemme provenire dal laghetto delle anatre <Quaaa Quaaa, Quaaa non si sta bene più! Guardate, guardate tutti in che acqua sporca siamo costrette a stare, ma come è possibile? Noi in questo stagno ci viviamo e l’amministrazione comunale non ha neppure la forza di aggiungere un po’ di acqua a sta’ casa nostra? Lo stagno ormai è asciutto, guardate Quaaa> diceva la paperella più giovane. Un’altra, la più anziana di tutte, parlando con un colombo che vive qualche albero più in la, urlava come una pazza <Ma voi sapete noi quali difficoltà abbiamo a vivere in uno stagno con poca acqua? Noi siamo abituate a galleggiare, soprattutto io che ormai so’ vicchiarella e le zampette non sono più quelle di una volta. Ma questo sindaco, come è che si chiama? Va beh, ci siamo capiti, ‘o dottore, lui e tutti i comparielli suoi, mai possibile che non trovano il tempo per mandare qualcuno con un secchio e riempire nu’ poco stu’ laghetto? Stanno la’, dentro al palazzo, si appiccicano tra di loro, chi protesta, chi si dimette, intanto è lo stagno che ci rimette>.
Nel sentire tutte ste’ lamentele avrei voluto fare qualcosa, riempire lo stagno a sti’ povere paparelle, ma io so’piccolino, come faccio a portare tutta quest’acqua da solo? Così ho pensato; e se facessimo un evento? Che ci vuole a riempire lo stagno? Se ogni cittadino che viene nel parco portasse un recipiente con un poco di acqua, in un attimo lo stagno sarebbe di nuovo pieno, in fondo, com’è che si dice, a schizzo a schizzo se fa’ ‘o pantano.
Amici torresi, è il vostro amato Aucelluzzo che ve lo chiede, ci vediamo martedì 22 settembre dalle 18 alle 21 al Parco Salvo d’Acquisto, armati di taniche, secchi, caccavelle, buccacci, bicchieri e contagocce o qualsiasi cosa tenete a disposizione, basta che ridiamo una dignità alle nostre amiche paparelle. Ci dobbiamo pensare noi perché tanto lì al comune si sa, c’è chi si azzuffa, chi cazzeggia, qua l’acqua è poca e ‘a papera nu’ galleggia!

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