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Chi siamo? Da Dove veniamo? Dove andiamo?: uno Juventino

Scritto da - Marco Manna il :


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In questa fase di rivendicazioni nazionaliste, dove si sprecano slogan del tipo “Aiutiamoli a casa loro” o “Prima gli Italiani”, dove abbonda l’orgoglio per le proprie origini e il disprezzo per quelle altrui, mi sono chiesto: ma noi chi siamo? Da dove veniamo? Ma sopratutto, dove vogliamo andare?
Allora, forte della mia laurea all’università della strada di Facebook, ho aperto Wikipedia e YouTube e ho fatto una ricerca. Sì, lo so, niente di scientifico si capisce, sono pur sempre un camionista.
Io sono Campano e come la maggior parte dei campani, quando sono fuori regione e mi chiedono “di dove sei?”, rispondo: napoletano. In verità sono di Torre del Greco, però mio padre è nato a Poggiomarino e la mia nonna materna a Procida e per dovere di cronaca siccome la mia famiglia viveva in periferia, mia madre preferì darmi alla luce all’ospedale di Torre Annunziata. Adesso capirete che rispondere alla prima domanda: “Chi siamo?”, per me non è cosa semplice, però ci provo lo stesso.
Campano: i campani sono una popolazione appartenente al gruppo degli Osci, provenienti dagli Appennini, parlanti lingua osca del gruppo osco-umbro. Cosa??? Io napoletano originale, discendo da 4 cavernicoli scesi dalle montagne? Non può essere: noi abbiamo la pizza, la mozzarella di bufala, abbiamo inventato la pastiera, abbiamo vinto lo scudetto con Maradona, cosa c’entrano l’appennino e l’Umbria? Quelli al massimo hanno fatto un secondo posto in serie A con il Perugia quando tenevano a Paolo Rossi. Ci deve essere un errore sicuramente. Infatti continuando a leggere, scopro che Neapolis era greca e probabilmente io sono discendente proprio degli abitanti di Neapolis, anche se per dirlo con certezza, dovrei mettere apposto il mio albero genealogico, perchè con un padre di Poggiomarino, una nonna di Procida e io che nasco a Torre Annunziata invece che Torre del Greco dove ho sempre vissuto, è un casino, perché Neapolis si estendeva verso l’area flegrea e a me chi me lo dice che non sono discendente dei 4 cavernicoli che tifavano Perugia?
Continuando a leggere le cose si complicano sempre di più, perché se anche fossi napoletano verace, alla fine non si capisce da dove nasce questa mia napoletanietà che mi rende così unico, così spiritoso, altruista, cantante, poeta e suonatore di mandolino.
Polis Greca fino al 326 a.c.
Romana fino al 476
Regno di Odoacre fino al 493
Regno Ostrogoto fino al 542
Impero Bizantino fino 763
Ducato di Napoli (Bizantini) fino al 1137
Regno di Sicilia (Normanni) fino al 1197
Regno di Sicilia (Svevi) fino al 1266
Regno di Sicilia (Angioini) fino al 1302
Regno di Napoli (Angioini-Durazzo) fino al 1442
Regno di Napoli (Aragonesi) fino al 1501
Regno di Napoli (Vice Regno Spagnolo) fino al 1647
Repubblica Napoletana fino al 1648
Regno di Napoli (Spagna) fino al 1713
Regno di Napoli (Austria) fino al 1734
Regno di Napoli (Spagna) fino al 1799
Repubblica Partenopea fino al 1799
Regno di Napoli (Borbone) fino al 1806
Regno di Napoli (Francia) fino al 1815
Regno delle due Sicilie (Borbone) fino al 1861
Regno D’Italia fino al 1946
Attualmente Repubblica Italiana
Alla fine non sono riuscito a capire chi sono e nemmeno da dove provengo, però so dove voglio andare, la mia meta è una società pacifica, dove le persone possano vivere insieme nonostante le loro diversità culturali. Voglio essere contaminato, come lo sono stato dagli spagnoli, dai francesi e da tutti quelli che si sono avvicendati sulle nostre terre. Voglio vivere in un mondo tollerante, dove ognuno si senta libero di professare la propria religione, dove non si debba vergognare della sua sessualità. Nel cuore di ognuno di noi alberga un briciolo di intolleranza, ma se mettiamo l’uomo al primo posto, se usiamo la ragione al posto dell’odio, ogni barriera sarà distrutta, a parte quella che ci divide dagli Juventini Napoletani.