0%

Commercio, le strade piene dei “vicini” e quella sana invidia (Torre del Greco)

Scritto da - Giacomo Mennella il :


Adv

da vesuviolive.it

da vesuviolive.it

Il Natale rappresenta il momento dell’anno più importate dal punto di vista degli incassi per la gran parte del mondo del commercio al dettaglio anche per Torre del Greco, città che attende questo periodo e ne fa momento fondamentale per l’intera annata spesso sopravvalutando anche le stesse potenzialità commerciali che oggi il Natale riesce ad esprime in termini di spesa pro capite. Oramai le città campane, ma è così in tutta Italia, si sono attrezzate per garantire un’attrattiva commerciale vasta e variegata durante il periodo natalizio, con numerosi eventi che partono dalle classiche luminarie natalizie fino ad arrivare ai mercatini di Natale su modello di quelli delle città del nord Europa, passando per eventi artistici di ogni tipo, sempre con l’intento di provare in tutti i modi ad attrarre turisti e cittadini delle zone limitrofe che sono la benzina essenziale per questa tipologia di iniziative turistico commerciali. Ci sono alcune città che ne hanno fatto un vero e proprio business, un esempio su tutti è Salerno, città che nonostante la struttura urbanistica modesta e la carenza di bellezze storiche è riuscita a creare un indotto su un evento che se visto asetticamente altro non è che un’esposizione di luminarie che riesce però ogni anno ad attrarre centinaia di migliaia di turisti, che nel fine settimana si trasformano in vere e proprie ondate di persone che invadono la città per sentirsi immersi nel festoso clima natalizio. È questa la sana invidia che dobbiamo provare, osservare e capire come sia stato possibile creare praticamente dal nulla a Salerno un evento che attrae migliaia di persone discostandosi da temi già visti e rivisti, come ad esempio può essere l’idea di una Notte Bianca già organizzata l’anno passato a Torre del Greco, una singola serata che di sicuro non risolve i problemi di anni di cattiva gestione e carenza endemica di organizzazione a favore delle attività produttive cittadine. I percorsi di sviluppo nell’ambito delle attività produttive devono essere delineati e programmati in largo anticipo, perché solo attraverso una seria e attenta organizzazione si può tentare di risollevare un settore particolarmente colpito dalla crisi economica che vuole risposte durature e concrete e non si accontenterebbe più del contentino notte bianca o evento estemporaneo perché ben comprende che resterebbe fine a se stesso senza creare quell’indotto che invece eventi strutturati sono in grado di generare. E poi resta il fatto che abbiamo dalla nostra parte risorse naturali invidiabili, il Vesuvio su tutte, e un tessuto produttivo e di artigianato locale invidiabile, si pensi a tutto il comparto della lavorazione del corallo e dei fiori, di sicuro due capi saldi da cui poter partire per riprogrammare tutte le attività produttive del nostro territorio e dare slancio per costituire un volano sostenibile e duraturo nel tempo per la città.