0%

Coop, la fine delle illusioni (Torre del Greco)

Scritto da - Giacomo Mennella il :


Adv

trescimmietteÈ arrivato il momento di calare il sipario. Di affermare con convinzione che il sistema coop è naufragato, non solo dopo i nefasti avvenimenti a carattere nazionale di Mafia Capitale, ma perché anche a livello locale ne abbiamo avuto l’ennesima dimostrazione con la sospensione delle due cooperative Il Faro e Il Ramo, vincitrici dell’appalto per i servizi sociali al Comune di Torre del Greco ed escluse dalla gestione del servizio di assistenza sociale per quanto dopo diremo.
Il concetto di coop è stato completamente disatteso perché è un sistema nato per gestire lavoro, politiche sociali e credito con fini mutualistici e principi di solidarietà che si è trasformato nel sistema clientelare per eccellenza. Gestisce lavoro a basso costo e con ripercussioni sui soci che spesso sono costretti ad accettare riduzioni di salario pur di lavorare (visti anche i tempi che corrono); spesso vengono imposte a gruppi di dipendenti per il solo fine di abbattere i costi di struttura dell’azienda di riferimento; sono ancorate al politico (di turno) di zona che favorisce territorialmente l’appalto o l’affido di un servizio molto spesso perché ciò crea bacino elettorale; sono oramai un sistema comprovato di concentrazione di ricchezza nelle sole mani del soggetto economico di riferimento che gestisce a proprio piacimento l’intera filiera di riferimento.
Le due coop prima citate invece, si è scoperto avere ambedue i Presidenti condannati per reati passati ingiudicato, quindi reati incontrovertibili, e causa di esclusione per l’assegnazione del servizio di assistenza sociale che ora dovrà essere riassegnato ad altro soggetto che detiene i requisiti richiesti. È lecito chiedersi chi doveva controllare e non l’ha fatto, anche se pare che le due coop nonostante la mancanza di requisiti erano inscritte regolarmente all’albo, situazione che comunque sta creando un danno ai cittadini perché a questo punto si ritarderà oltremisura l’assegnazione di un servizio così importante per una città come Torre del Greco, dove la richiesta di assistenza per i servizi sociali spesso supera sia gli stanziamenti economici che il numero di persone che si riescono a raggiungere dai provvedimenti di assistenza. È certo che l’unico modo per rendere la vicenda quanto più trasparente possibile sarebbe quella di indire un novo bando per l’assegnazione del servizio, visto e considerato i vizi di forma che hanno decretato in effetti l’annullamento dell’assegnazione e quindi di conseguenza del bando stesso, il tutto da fare in maniera celere e trasparente.