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Deiulemar, mentre a Roma si manifesta da Torre del Greco partono le missive

Scritto da - Giacomo Mennella il :


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Deiulemar, mentre a Roma si manifesta da Torre del Greco partono le missiveSi sono aggiunti agli obbligazionisti subordinati delle quatto banche salvate (Banca dell’Etruria, Banca Marche e le Casse di Risparmio di Ferrara e di Chieti) oramai tristemente balzate agli onori delle cronache nazionali per il decreto Salva Banche dei giorni scorsi gli obbligazionisti truffati della Deiulemar, che ieri mattina hanno manifestato a Roma nei pressi della Banca d’Italia tutta la loro rabbia per una vicenda che oramai da oltre tre anni non vede una risoluzione neanche parziale e sembra lontana dall’agenda politica del Governo e dalle stanze del potere romano. Per dimensioni il fallimento di quella che è stata definita la Parmalat del mare è assimilabile, se non superiore, sia in termini di cittadini coinvolti che in termini di danno economico subito alle quattro banche salvate: per quanto riguarda la Deiulermar parliamo di circa 13.000 obbligazionisti truffati per un danno di circa 780 milioni mentre invece per le quattro banche siano intorno ai 12.000 cittadini coinvolti con un danno vicino ai 430 milioni di euro (vanno scomputati dal conteggio tutti gli investitori istituzionali che invece fanno salire il danno a circa 700 milioni di euro). Ora resterà da comprendere quale misura il governo adotterà per il parziale ristorno del danno subito dai risparmiatori, anche se si parla di cifre vicino agli 80 milioni di euro per i soli piccoli obbligazionisti con depositi inferiori ai 100.000 eur, circa 1.000 persone, misura che così escluderebbe la gran parte dei cittadini che si sono visti azzerare i loro risparmi da un giorno all’altro. Per quanto concerne invece il caso degli obbligazionisti truffati della Deiulemar, l’odg del 03 novembre 2015 approvato dal Consiglio Comunale con unanimità dove si chiedeva la creazione di una Commissione di inchiesta, odg modificato poi in assise dal consigliere del M5S D’Elia anche con l’aggiunta di una richiesta di indirizzare una missiva specifica al Ministero di Grazia e Giustizia ed affissa all’albo pretorio solo il 26 novembre, è pronta per vedere la sua esecutività con tre lettere indirizzate rispettivamente: al Ministro dell’Economia Padoan per quanto riguarda la richiesta di istituzione di una Commissione di inchiesta sul caso Deiulemar; al Ministro della Giustizia Orlando per l’invio degli ispettori in Banca d’Italia per effettuare un approfondimento sulle incongruità evidenziate nella gestione del caso; e infine una di carattere riassuntivo indirizzata alle massime cariche dello Stato ed ai parlamentari regionali impegnati in prima persona sul caso, che propongano e seguano nuove strategie ed iniziative utili a tutela dei risparmiatori truffati.