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I danni della Repressione

Scritto da - Luisa Di Paola il :


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55600629201506211128041808851948321_002Sin da quando l’umano è un piccolo esserino che gattona, deve fare i conti con la REPRESSIONE, con il controllo, con i freni imposti alle emozioni, alla repressione come azione di forza del potente.

Per comprendere in modo semplice ed elementare i danni della repressione, prenderò ad esempio due bimbi della stessa età ma cresciuti con metodo educativo opposto

1. Esperienza di una bimba di due anni figlia di genitori ansiosi che vive nel proibizionismo e nella repressione

Ufffffffffffffffffff …mia madre non fa che ripetermi e urlarmi cosa devo o non devo fare, uffa!!
Una delle cose che mi URLA più spesso è di non infilare le mie piccole dita in quei buchetti attacati al muro, mi dice: ”Nun’ mett’r e det’ dint’a’ current che nun sia mai …riman fulminat!!” Lei urla, si arrabbia, ma io mica lo so che vuol dire restare fulminati! Per quanto ne so potrebbe anche essere un’ esperienza divertente…devo proprio provarci!!!…Oppure quando c’è quell’enorme pentola su una scintillante fiamma in cucina, sono troppo curiosa di sapere cosa c’è dentro, ma mia madre non mi ci fa mai avvicinare, anzi: quando solo mi avvicino sento “U Maraoooooooooooooooooooo, lievt’ a là , tu m’ vuò fa murì a me!!” e mi manda via in camera mia, a volte persino con qualche sculaccione! Allora io mi arrabbio metto il broncio e aspetto che si dimentichi, perché ho troppa voglia di sapere cosa c’è lì dentro…non vedo l’ora di diventare grande e di poter fare tutto quello che voglio!!! Uffaaaaa

2. Esperienza di una bimba di 2 anni lasciata libera di esplorare senza repressione e sotto la supervisione di un genitore:

Oooooooooooooo che bello quel coso cos’è ?? La mamma lo chiama coltello è luccicante e dice che serve per tagliare le verdure a pezzettini, era troooooooooooppo bello, volevo proprio toccarlo e giocarci! Allora la mamma mi ha fatto sedere, mi ha innanzitutto spiegato con calma e guardandomi negli occhi che se non stavo attenta avrei potuto farmi male, poi si è messa dietro di me e insieme abbiamo preso il coltello e con la sua mano ha guidato la mia e abbiamo tagliato un ‘intera carota!! E’ stato moooooooooolto faticoso e sembrava anche pericoloso…ho avuto tanta paura di tagliarmi il mio bel mignolino come quella carota e poi ajajaja sai che male…!! Così la mamma mi ha ricordata che avevo un gioco ben più divertente da fare e non pericoloso , proprio uguale al suo, ma senza il rischio di restare senza un ditino, ci siamo messe vicine, avevo persino un cappello da cuoca, abbiamo preso il pongo di colore arancione, fatto la forma di una belliiiiiiiiiiiiiiiiiissima carota e con un coltello di plastica, proprio uguale a quello della mamma, sono diventata bravissima a cucinare le carote!!

L’UNICA STRADA PER LA CONSAPEVOLEZZA, MOLTO SPESSO E’ LA TOLLERANZA!!
Parola di un aucelluzzo ribelle!