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Deiulemar, l’esilio e i prossimi passi

Scritto da - Giacomo Mennella il :


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Deiulemar, l’esilio e i prossimi passiQuest’estate abbiamo assistito all’ennesimo balletto di notizie sulla questione Deiulemar. Per meglio dire, abbiamo assistiti al balletto vero e proprio di uno degli armatori coinvolti! Una scena che non avremmo mai voluto vedere né raccontare, ma uno dei fratelli Della Gatta è stato filmato ed immortalato presso un noto locale della movida caprese dove si scatenava ballando e cantando, in barba a tutti quelli che li credevano finiti, depressi o agli arresti, sulle note della famosa canzone del gruppo Los Lobos e per la precisione: la Bamba. Ci viene davvero complicato comprendere come sia possibile che gli imprenditori falliti artefici del colossale buco che ha distrutto tessuto sociale, cittadini risparmiatori e indotto economico, possano girare indisturbati, spendendo soldi senza un minimo controllo e come al solito paventando la solita spavalderia e sfacciataggine, alla faccia dei cittadini truffati e di tutti quelli che ci hanno rimesso soldi e lavoro. A questo punto nasce spontaneo azzardare un confronto storico, se per assurdo un disastro finanziario di questa portata potesse essere paragonato alla sconfitta in una guerra del passato e agli effetti che essa aveva sul popolo, povertà e miseria su tutto, gli effetti che il fallimento Deiulemar ha avuto e continua ad avere, milioni di euro bruciati e crollo del tessuto economico e sociale di un intera città, si potrebbe pensare di riproporre quella che era la pena emblematica di un’epoca passata: l’esilio. Questa modalità utile a scontare la pena, era un modo per liberare la società colpita dai condannati, e quindi da chi aveva provocato il danno, nel nostro caso gli armatori coinvolti, con la pena da espiare lontano dai luoghi del rato, con un forte richiamo al senso di responsabilità, quest’ultimo sentimento mai palesato dagli imprenditori coinvolti nell’arco di tutta la vicenda giudiziaria, ed ancorché oggi, ne è appunto la dimostrazione l’episodio di quest’estate sopra descritto.
Ma ritorniamo all’attualità, quali saranno i prossimi passi? Il comitato dei risparmiatori è impegnato nella raccolta delle firme per chiedere la modifica del comitato dei creditori che è stato ridotto a soli tre componenti qualche mese fa, a discapito proprio della rappresentanza dei risparmiatori. Invece venerdì 2 ottobre alle ore 17 e 30 presso il Teatro S. Anna di Torre del Greco (molto probabilmente il luogo varierà, tenetevi informati, ndr) ci sarà il convegno “I pirati del mare affondano l’Italia”, momento nel quale si ripercorreranno con esperti del settore e politici, i passi fatti e le prossime mosse da compiere per tentare di analizzare e mettere in chiaro alcune questioni sulla vinceva, una storia che oramai va avanti da diversi anni e che non vede una fine né vicina né di facile risoluzione.