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Deiulemar, pronto l’esposto al CSM

Scritto da - Giacomo Mennella il :


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9484679037_39c7489ea0_oÈ la novità più rilevante emersa durante il convegno “I pirati della finanza affondano l’Italia” tenutosi il 2 ottobre a Torre del Greco presso l’ex palestra Gil, e si tratta dell’esposto pronto a partire contro il Consiglio Superiore della Magistratura, che tenterà di far luce sulle numerose falle emerse nell’affaire Deiulemar. “Stiamo ultimando un esposto indirizzato al CSM – ammette Elio Lannutti Presidente Adusbef – per far luce sulle indagini condotte tra il 1999 e il 2001 dalla procura di Torre del Greco sulle obbligazioni incrinate, perché il fascicolo è stato chiuso ma non se ne conoscono né contenuti né le indagini effettivamente svolte, sappiamo solo che fu chiuso con un nulla di fatto, e dopo conosciamo tutti la conclusione della vicenda Deiulemar”. La falla più grossa è emersa nei confronti di chi era deputato ai controlli su tutti Bankitalia, CONSOB e le società di revisione. “Abbiamo denunciato il comportamento ambiguo degli organi di controllo, che al momento del tracollo si sono completante tirati fuori dalla questione, creandosi alibi che il più delle volte non aveva ragione d’esistere visto il loro ruolo di garanzia” continua Elio Lannutti. Il tesoretto è stato un altro argomento toccato, perché come detto più volte bisogna continuare a lasciare alta l’attenzione sulla vicenda per permettere a chi indaga di non fermarsi.” Ma com’è possibile che i paesi dove gli armatori coinvolti hanno effettuato tutti i movimento sospetti siamo Malta e il Portogallo? – afferma Andrea Colletti deputato del M5S e membro della commissione Giustizia -. Ma se fanno parte dell’Unione Europea, come si può consentire atteggiamenti da parte di questi stati così conniventi con situazioni al limite della legalità?”. Conclude il convegno con il suo intervento il deputato grillino di Torre del Greco Luigi Gallo che invita tutti a non abbassare la guardia. “La mia interrogazione parlamentare e la mia lettera al Ministero dell’economia di oltre un anno fa, sono rimaste lettera morta. Ma noi non ci arrendiamo, organizzeremo a beve un sit in fuori al Senato della Repubblica, momento nel quale chiederemo di incontrare i componendo della commissione economia e finanza, perché dobbiamo farci guardare in faccia dai politici per far comprendere a tutti la gravità dell’accaduto”.