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Divieto d’accesso in Via Cavallo. La protesta di un cittadino (Torre del Greco)

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Attualità

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12512010_10206928556205561_1912801869_nBuongiorno Aucelluzzo,

e buongiorno a tutti i cittadini torresi. Ormai per noi che siamo residenti in Via Cavallo e zone limitrofe, il buongiorno davvero non è una questione che si avverte di buon mattino; vi starete chiedendo qual è il problema, cosa affligge questo quartiere di Torre del Greco. Scrivo a nome di tutti coloro che manifestano un minimo di indignazione per la scelta fatta dall’amministrazione, per aver creato all’incrocio di Via Cavallo con via Gramsci, una situazione che definire paradossale è davvero un eufemismo.

C’è, ormai, da qualche settimana un cartello stradale che tormenta le vite di tutti i cittadini onesti che risiedono in questo quartiere, e cioè un DIVIETO D’ACCESSO.

L’incipit del mio discorso, non è affatto casuale, in quanto, perfino le autorità municipali, che, in maniera impeccabile, svolgendo le loro mansioni lavorative, staccando tagliandi qua e là e facendo passare sanzioni amministrative , alla stregua di assegni bancari, hanno definito questo “nuovo” senso di marcia addirittura “IRRISORIO”, tutto questo col sorriso sulle labbra mentre ti porgevano un foglietto con un vaglia postale da pagare entro cinque giorni per non incappare in more ulteriori.

Se cerchiamo nel dizionario GARZANTI la parola irrisorio, è tutt’altro che senza senso proprio, poiché la spiegazione che ci dà il testo di tale espressione della lingua italiana, è quella di un aggettivo che descrive un qualcosa di inadeguato.

Ovviamente, se perfino le autorità etichettano un senso di marcia in questo modo, cosa possiamo aspettarci da inermi cittadini? La risposta è molto semplice e scontata e cioè tutti l’ignorano a proprio rischio e pericolo. Questo è comunque un comportamento che dà luogo ad una inadempienza del codice stradale, che seppur dettata da decenni di consuetudine automobilistica, può portare al pagamento di multe comunque salate e talvolta alla sottrazione di punti dalla propria patente. Chiunque risieda in questa zona, si trova costretto, sia per andare verso il centro, sia per rincasare dopo una giornata lavorativa, magari in un altro comune, a circumnavigare l’Africa per tornare alla propria vita familiare, la sera dopo il lavoro.

Se ci trovassimo in una situazione “normale” in cui la strada in questione, via Cavallo, risulterebbe poco trafficata, probabilmente, più che definire irrisoria tale scelta dell’autorità amministrativa, la si potrebbe definire futile o insignificante. Siccome però, siamo in una zona in cui c’è un collegamento diretto con l’ingresso al casello autostradale, il danno risulta immane ed enorme, poiché via Cavallo, diventa molto spesso l’epicentro dell’apoteosi del traffico stradale. Non solo non c’è possibilità di scelta all’incrocio oggetto del discorso, ma addirittura alla fine della suddetta strada, non c’è già da tempo immemore, la possibilità di percorrere via Purgatorio per raggiungere Piazza Luigi Palomba, centro storico della cittadina torrese. Il cittadino in questo caso, si trova a dover percorrere le coste del Congo, ma addirittura, passare attraverso la Tanzania per raggiungere la propria e normale destinazione laddove si trovano tutti gli esercizi commerciali. Cosa ci sarà mai di così attrattivo a via Cavallo, tanto da dover obbligare i cittadini a percorrere necessariamente quella strada con quel senso di marcia? Le nuove panchine montate di fronte al centro commerciale? Il palo dell’illuminazione abbattuto e mai sostituito dopo un tragico incidente dell’ormai estate che fu? Oppure dobbiamo iniziare a pensare che è una mossa pubblicitaria voluta dall’amministrazione a favore della concessionaria che è lì presente, visto che piano pianino, a passo di tartaruga, la rete di traffico stradale, è stata costruita sembra quasi come modello showroom in stile arredamenti Mobilia Megastore o Centro Convenienza?

Cominciamo con questo articolo, poi procederemo per altre vie, magari coattive, al fine di eliminare questo paradosso stradale, poiché, Eccellentissima Amministrazione, i prezzi della benzina non sono detraibili dai 730, e siccome paghiamo perentoriamente tasse di possesso per poter avere a disposizione autoveicoli di proprietà, quando rincasiamo dal lavoro non possiamo fare il giro di Torre in 80 minuti in stile Giulio Verne, e nei week end soprattutto, non accettiamo che ci si imponga di andare a piedi verso il centro della nostra città, specialmente quando poi dobbiamo ritornare ai nostri appartamenti con carichi di spesa per il fabbisogno quotidiano.

Sicuri della Vostra collaborazione, siamo i primi a tendere la mano, altrimenti procederemo attraverso qualche altro provvedimento, che la carta costituzionale ci legittima ad intraprendere.

NELLO MONTELLA, VIA CAVALLO, TORRE DEL GRECO 14/01/2015