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Down? Via dalla ludoteca (Pomigliano)

Scritto da - Angela Ronga il :


Adv

giornata-mondiale-sindrome-di-downDa Facebook apprendiamo quanto accaduto in una nota Ludoteca della città. La denuncia, via web, di un pomiglianese spiega testualmente:

“Non è da me scrivere certe cose!!!! Sono davvero disgustato per un accaduto a dir poco spregevole. Mia nipote Annamaria (7 Anni) affetta da Sindrome DOWN cacciata da una Ludoteca di Pomigliano D’Arco per aver rotto gli occhiali di una bambina, mentre giocavano. Si è verificato l’ennesimo atto di razzismo verso persone diversamente abili. Cosa ha di più un bambino normale? Ricordo mia nipote ha una grande famiglia e oggi nel giorno del suo compleanno gli auguro il meglio di questo mondo e mi auguro che noi famiglia possiamo campare 100 anni per non lasciarla in un mondo di Plebei.
Fatto sta la bambina normale continua la ludoteca e noi handicappati PUR pagando veniamo messi fuori con imminenza e la ludoteca ci ha restituito mezza mensilità. Tutto questo mi fa veramente schifo. Mia nipote non è un mostro frequenta scuola e tanto altro e per miseria dei genitori è costretta a frequentare la ludoteca.
Vi chiedo di far girare questo post e condividerlo”.

Questi atteggiamenti freddi e punitivi non sono educativi e tanto meno rispettosi dell’essenza stessa della bimba. La vivacità nel gioco è espressione di gioia, di integrazione e può capitare che un piccolo disguido accada senza premeditazione.

I bimbi vanno rispettati, amati ed accolti… di qualsiasi “normalità” essi siano!