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Rubrica – Metti un Ottobre a Torre del Greco

Scritto da - Giacomo Mennella il :


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I due fatti salienti accaduti nella nostra città ad Ottobre, rielaborati e rivisti. Ma tu di cosa ti libereresti? E cosa invece terresti?

Torre del Greco, mi libero di… Le famigerate strisce blu che hanno invaso la città! Sono una peste, un qualcosa da cui fuggire, ma badate bene, vi raggiungeranno ovunque voi siate! Le strisce blu, unite alla mancanza cronica di parcheggio in centro dovuta ai lavori di ristrutturazione per il progetto di riqualificazione urbana Più Europa, sono diventate l’incubo peggiore dei cittadini che giornalmente sono costretti a girovagare nel traffico ore ed ore alla ricerca della sosta gratuita. Ad ottobre sono arrivate anche a via M. F. Romano, ma di sicuro alla conclusione dei lavori ci sarà da aspettarsi novità (negative) in merito all’assegnazione degli stalli a pagamento perché in centro sono praticamente andati tutti persi e da convenzione vanno rispettati dei criteri di assegnazione e sopratutto numerici con l’individuazione di nuove aree di sosta a pagamento. Speriamo solo che prevalga il buonsenso nell’assegnazione delle aree e sopratutto che si rispettino i criteri minimi di assegnazione tra sosta gratuita e stalli a pagamento, tenendo sempre in evidenza le aree residenziali perché è controproducente installare le strisce blu lì dove non ci sono attività commerciali, situazione che diviene antieconomica sia per l’azienda assegnataria dell’appalto perché sono zone dove si ricava davvero poco in termini di incasso e soprattutto per i residenti delle zone interessate che si vedrebbero aumentare vertiginosamente i costi di tenuta dell’autovettura già gravati da tasse esorbitanti.

Torre del Greco, mi tengo… Le paperelle! Finalmente sono ritornate al loro posto le papere del parco Salvo D’Acquisto di via De Gasperi dopo le numerose proteste dei cittadini e la nostra manifestazione organizzata a settembre per attirare l’attenzione sul problema specifico e più in generale sulla mancanza di cura che i beni pubblici evidenziano nella nostra città. Gli animali sono quindi diventati sia il simbolo di una dura lotta politica, alcuni consiglieri comunali di maggioranza contro il loro stesso assessore al ramo con tanto di comunicato ufficiale, sia il simbolo di una rinata speranza dovuta alla sistemazione del luogo adibito alle papere con una certa celerità che ci ha favorevolmente impressionato. Chiaramente non bisogna fermarsi qua, perché la nostra città avrebbe bisogno di molto più verde pubblico e più in generale di spazi comuni pubblici che sono davvero pochi e mal gestiti, o addirittura come nel caso del Parco Loffredo (Bottazzi) chiuso all’insaputa di tutti e per il quale la riapertura ad oggi pare un miraggio ma che rappresentava un’importante valvola di sfogo per sportivi, anziani e bambini.