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Due Torri

Scritto da - Biagio Fioretti il :


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12274447_1698299037070044_6783016868180087236_nLa immagino la tua Torre, Sindaco egregio. Le vedo le navi cisterne ancorate nella baia, proprio di fronte ai Lidi e pronte ad ormeggiare in porto. Ne sento il sibilo delle sirene e il puzzo di volatili cancerogeni che allegramente esalano nella movimentazione dei carburanti.
Io la temo la tua Torre, in spregio allo sfregio delle periferie. Umiliate, asservite e violentate e ancora più, usate come luoghi dove stoccare rifiuti e sostanze pericolose. Ferita a ferita, stupro senza fine.
Io le vedo le nuove cisterne alla Salera. Panciute e stracolme di sostanze pericolose, poste in Zona Rossa Vesuviana. Lo vedo lo scenario di una scossa tellurica, con lo spanciamento, gli incendi o solo l’inquinamento di mare e falde freatiche. Ma tanto che importa, c’è già il Sarno ad inquinare da decenni mare e coscienze di tutti i torresi. Che importa se aggiungiamo benzina e karosene, nafta e olii combustibili?
Io la sogno ancora e ancora diversa la mia Torre. La vedo finalmente con un progetto di largo respiro, come un vestito cucitogli addosso, che faccia tesoro dei suoi tesori, che si nutra di turismo e di cultura, che crei finalmente un museo en plein air, perchè ogni angolo o palazzo racconti finalmente la sua storia. Perfino i vicoli sfatti e il quartiere bombardato delle Carceri, sono da preservare come testimonianza, come esempio di una vita impossibile.
Io la immagino la tua Torre, egregio Sindaco ed è lontana anni luce dalla mia.