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Gli amici dell’aucelluzzo mettono becco: attenti a quei vigili!

Scritto da - Redazione il :


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L’Aucelluzzo, mercoledì 9 settembre, ha lanciato una campagna mediatica per invitare i cittadini ad usarlo come “voce”.

L’appello che gira sui social network e’ il seguente: “Se vuoi partecipare al progetto Aucelluzzo.It, pubblica una tua storia, racconta un disservizio, promuovi una cosa bella della tua terra. Se gli altri non ti ascoltano, noi ti diamo voce in capitolo. Pubblica sulla pagina Facebook https://www.facebook.com/groups/mettiamoci.il.becco/

All’appello ha subito risposto Licia Ruggiero che vogliamo ringraziare. Pubblichiamo di seguito quello che ci ha raccontato sperando che sempre più persone prendano il suo esempio.

da https://www.facebook.com/ilterronistablog

“Questa emblematica foto sta facendo il giro del web: due ragazze senza casco su una moto, gentilmente “scortate” da due pattuglie dei vigili a Via Toledo (sebbene in questo caso il motorino sia elettrico e quindi non vi  sia obbligo del casco, l’immagine resta emblematica, dato che scene del genere si verificano spesso, ndr). Molti si chiederanno a questo punto quali siano le priorità per i Vigili di Napoli.
Ieri, di fronte all’ospedale San Paolo a Fuorigrotta, due vigili assistevano impassibili al fiume di auto e moto che sorpassavano il bus alla fermata invadendo la corsia di marcia opposta e impedendo la circolazione alle auto. Non ho potuto fotografare perche’ guidavo ma ho abbassato il finestrino e con un pizzico di amara ironia ho posto loro la fatidica domanda: “Scusate, ma voi, qua, che ci state a fare?”. Non mi hanno saputo rispondere.
E’ evidente che i vigili urbani di Napoli hanno bisogno di un urgente corso di “aggiornamento” che gli ricordi che vengono pagati (da noi) per garantire l’ordine pubblico, anche elevando contravvenzioni. Lo tenga presente anche il sindaco De Magistris‬.
Un’ultima cosa: se ci sono tra di voi fotoreporter a caccia di scoop, gli consiglio di appostarsi davanti a una scuola napoletana all’ingresso o all’uscita dei bambini. Ne vedrete delle belle. Persino poliziotti, carabinieri e vigili che accompagnano i figlioletti a scuola in scooter senza casco e motorini trasformati in minibus scolastici con 3/4 bimbetti accompagnati da un adulto, tutti rigorosamente senza casco, naturalmente!”

Addendum: “Ci segnalano che il motorino su cui sono le ragazze sia elettrico e che su quel tipo di mezzi non ci sia obbligo del casco nè limite di età per mettersi alla guida. Il resto dell’articolo invece e’ basato su un’esperienza diretta.”