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“Ideologia del Gender.” L’odio al tempo dei neologismi

Scritto da - Redazione il :


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I margini dell’odio, che si erano assottigliati fin troppo, oggi riprendono il loro vigore grazie e attraverso insignificanti neologismi creati ad hoc. Questo decennio può essere definito il decennio dei neologismi, sicuramente il più perfido e geniale fra tutti è “Teoria del Gender.” Cosa significa “Teoria del Gender”? Niente! Eppure il termine, inventato dai poteri forti ed ampiamente utilizzato da chi oggi si autodetermina “referente dei diritti umani,” diritti che poi nella realtà si riducono alla sola negazione dell’alterità degli individui, appare come un fulmine al ciel sereno: la famiglia naturale è sotto attacco, la cristianità è sotto attacco.

E così si scende in piazza a protestare: sia mai che un domani un uomo dovesse ritrovarsi a stirare una pila di bucato o una donna dovesse ribellarsi alla sottomissione della famiglia patriarcale. Perché è questo il problema, se sei maschio non può piacerti il rosa e se sei femmina non puoi fare il ferroviere. Cara donna “sposati e sii sottomessa”.

Giender! Cosa insegneranno mai ai vostri figli a scuola? Che magari i gay sono individui con diritti e doveri, esattamente gli stessi che posseggono gli uomini virili e le fragili donnine da appartamento in finissima porcellana smaltata che la cristianità tanto elogia? Non va affatto bene, bisogna fermarli, scendere in piazza e ribadire a voce alta il proprio orgoglio cristiano. Se loro hanno il Gay Pride noi ci facciamo il nostro Christ Pride.

L’omosessualità è diventata l’emblema di quella che si vuol far passare come “ideologia del gender”, si accusa di voler eliminare i generi “maschio e femmina” facendo diventare tutti omosessuali (io immagino quei 7 miliardi di umani che abitano il nostro pianeta, quando il complotto gender sarà finalmente portato a compimento, recarsi tutti a Casablanca in attesa dell’intervento chirurgico per cambiare sesso).
Il problema è che viviamo in un impianto ancora vergognosamente patriarcale, maschilista, omofobo, misogino e clericale, impianto che vuole negare diritti al diverso discriminandolo e che non accetta di buon grado che un uomo ed una donna, un omosessuale ed un eterosessuale abbiano gli stessi “sacrosanti” diritti.

Discriminazione, concetto che la cristianità conosce molto bene da secoli ormai. Basterebbe dare un’occhiata alla bibbia per capire perché.
La famiglia naturale, concetto che in natura non esiste, così come l’atto procreativo in natura non determina e non ha mai determinato alcun concetto di famiglia, sarebbe minata dall’omosessualità, concetto in natura sempre esistito, e dai diritti che per quest’ultima si richiedono e che vengono definiti contro natura. Sovvertire l’ordine di cosa è naturale e cosa no è diventato davvero un gioco da ragazzi per i religiosi, gli stessi che non prendono mai coscienza del fatto che in un credo non c’è assolutamente nulla di naturale né di normale. Chi va contro i diritti altrui, etichettandoli come abominio per un’entità sconosciuta ed immaginaria, si tiene stretti i suoi ritenendoli necessari al benessere della società, quando la morale da loro adottata ha portato di buono ben poco. Va di moda parlare di lobby Gay, LGBT, ggbat, qqvftt, quando il potere temporale del cristianesimo viene esercitato sui popoli da 2000 anni ed il suo espansionismo su scala mondiale, favorito da democrazie, oligarchie e dittature sanguinarie e perpetrato attraverso genocidi ed etnocidi è ancora tutt’oggi in atto e non capisco come si faccia ad essere così ciechi.

Il sentimento di odio verso il diverso viene alimentato come un mostro vorace e diffuso in maniera allarmante generando una sorta di nevrosi collettiva. Alcuni cattolici ferventi sembrano essere soggetti ossessivi compulsivi, ripetono sempre le stesse frasi, quelle preconfezionate per loro da personaggi illustri della scena anti-gender mentre chi da secoli ghettizzato dalla stupida credenza combatte per quei diritti che, in uno stato come l’Italia fondato sul clericalismo e dove i partiti sono di fatto assoggettati al potere di uno degli stati più potenti al mondo, dovranno ancora attendere a lungo.

Articolo scritto da un’eterosessuale (precisazione dovuta alla consapevolezza che qualche lettore possa pensare sia scritto da un omosessuale e che quindi si tratti di articolo fazioso) ate*, non pagat* da nessuno e che non si firma perché consapevole del fatto che alcuni cattolici – per fortuna una minoranza – possono diventare estremamente violenti.