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Il mio grande papà pasticciere

Scritto da - Carla Formisano il :


Cucina

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Il mio grande papà pasticciere

Sulla destra il papà di Carla Formisano in una pasticceria Torre del Greco

“Quanta pacienza.”
“Uah chi t’ò fa fà’!”
“A puzz è frittura.”
“Fa cavere… comme fai c’ò furn.”
“Te piac è mettere casin mmiez.”

Quante volte ho sentito queste frasi rivolte a me.
Quante volte…
A cominciare da mia madre che non faceva e non fa accostare nessuno ai fornelli ma se doveva preparare un dolce, una torta, si annoiava…
Eh, grazie!!! La mia mamma aveva ed ha il mio papà che è pasticciere.
Grande pasticciere, grande lavoratore, grande papà… l’unico che diceva “Provaci, perché hai la volontà!!!”
Che ricordi… non solo nella preparazione dei dolci è bravo il mio papà ma anche nel preparare alcune ricette, che ha assimilato, quando, come tutti i torresi, cominciò la sua carriera a bordo.
A casa mia le feste si riconoscevano dagli odori…
Era Natale e nonostante il lungo orario di lavoro, papà preparava i”susamielli” (solo a Torre li chiamiamo così).
Era Carnevale e casa mia era invasa dall’odore di cannella che si versava nel “Sanguinaccio”.
Era Pasqua e profumi di fior d’arancio e millefiori per le pastiere.
E poi i gelati, fatti nella gelatiera, d’estate (una volta ne preparai uno al caffè con sambuca e che vo’dic a’fa’!), il torrone dei morti, le torte meringate…
Quegli odori, quei sapori, io non li ho mai dimenticati. E volevo ringraziare qui Colui che mi ha donato a’pacienza, la volontà, l’amore per la cucina.
E quando preparo per i miei ragazzi amo rivedere nei loro occhi quella gioia che avevo io da piccola e da ragazza.
Grazie papà ti voglio bene !!!
Domenica, la torta la preparo io!!!

Carla Formisano