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Il mondo MTB – Moda o passione?

Scritto da - Nicola Liguoro il :


Sport

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nicolavendita 004Negli ultimi anni capita sempre più di sovente a chi passeggia per sentieri di montagna o di campagna, di incontrare personaggi che, con zainetto dietro le spalle e casco in testa, in sella alle loro bici si inerpicano su strade ripide o pedalano in scioltezza in mezzo alla natura.
Siamo noi, i praticanti del Mountain Biking, disciplina ciclistica che si pratica sulle Mountain Bike, le bici di montagna inventate dagli americani negli anni ’80 che un poco alla volta hanno conquistato fette nel mercato della vendita di biciclette e di pari passo visto aumentare il numero dei praticanti.
Quella che era un’americanata, una moda che sarebbe passata in fretta è diventato invece un fenomeno che interessa ormai milioni di appassionati di cui tantissimi anche nelle nostre zone.
Bisogna dire che in Italia il ciclismo è sempre stato uno sport molto praticato e che fino a qualche decina di anni fa gli appassionati giravano pressoché solo su bici da corsa. E’ da circa dieci anni che molti di questi appassionati sono passati alla bici con le “ruote grasse” e che i tanti che si avvicinano alle due ruote, lo fanno comprando direttamente una MTB.
Chiariamo subito una cosa, anche io ho iniziato con la bici da strada, l’ho praticata a fasi alterne per una ventina di anni. L’uscita nel fine settimana all’alba, con gli amici, per andare in costiera è stato un appuntamento fisso per lungo tempo. Però negli ultimi anni mi rendevo conto che non provavo più quella soddisfazione e quel senso di relax provato nei primi anni.
Cosa era cambiato? Perché non mi divertivo più? Le risposte che mi sono dato erano molteplici. Innanzitutto la sempre maggiore maleducazione stradale nei confronti dei ciclisti, poi lo stato disastroso nel quale sono tenute le strade della nostra provincia con continue rotture e danneggiamenti per le delicatissime bici da strada e infine lo smog nel quale ero costretto a pedalare.
Abito alle pendici del Vesuvio in pineta e spesso, al rientro dalle mie uscite in bici da strada, incontravo Mountainbikers che scendevano dal Vesuvio sporchi di terra ma con un sorriso a trentadue denti mentre io tornavo sempre più incazzato. L’idea mi frullava in testa da un po’ di tempo e quattro anni fa, dopo qualche esitazione, ho preso la decisione: compro una MTB e ci provo.
Poche settimane e dopo una ricerca su un sito di usato, porto a casa un vero e proprio catorcio spendendo la considerevole cifra di 25 euro !!! (Quello in foto in alto)
Comincio subito a girare in pineta intorno a casa e un po’ alla volta comincio a inerpicarmi sui sentieri sterrati che portano sul nostro Vesuvio. Immediatamente mi torna il sorriso dopo le uscite in bike e durante la settimana torno a contare i minuti che mi separano dall’uscita nel week end. In sei mesi ho distrutto il catorcio e mi è nata la passione per il fuoristrada in bici.
Ovviamente ho venduto la bici da corsa e cominciato a migliorare il mezzo sul quale pedalavo in fuoristrada e al momento sono alla terza MTB acquistata, con la speranza di migliorarla ancora a breve con l’acquisto di un modello più confortevole e performante.
Cosa ha fatto rinascere in me la passione per le due ruote con pedali? Innanzitutto l’irrefrenabile desiderio di pedalare in mezzo alla natura, in spazi incontaminati, lontano dal caos, dallo smog e dalle auto.
La possibilità di raggiungere con la mia bike posti stupendi e spesso inaccessibili, riservati solo agli amanti del trekking.
E infine, cosa assolutamente non trascurabile, gli amici incontrati e conosciuti praticando questa disciplina. Non me ne vogliano gli amici stradisti con le ruote secche, ma il clima più disteso e goliardico che si respira tra chi pratica il mountain biking non è nemmeno lontanamente paragonabile alle uscite tra amici con la bici da strada.
Sarà sicuramente che chi si cerca si trova, per cui il gruppo che si è formato è unito dalla stessa visione e ricerca della spensieratezza, ingrediente essenziale che non deve mai mancare nelle nostre uscite. Ma devo far notare che per quel che ci riguarda, nel fine settimana le differenze economiche, professionali, di “classe”, di “ceto” e di cultura, che pur ci socervatino in un gruppo eterogeneo, vengono azzerate dalla sana voglia di divertirsi insieme.
Ci ritroviamo ovviamente con bici differenti, che costano a partire da poche centinaio di euro fino a quelle più sofisticate che arrivano a costare anche ottomila euro. Ma la voglia di stare insieme e di divertirsi in mezzo alla natura è uguale per tutti e alla fine è quello che conta …. oltre ad avere una gamba allenata che ti porterà a godere di posti magnifici.
Nei prossimi articoli, vi racconterò di qualche nostra avventura in bici. Restate sintonizzati …

In vetta al Monte Cervati 1800 mt