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TORNEO 2015: Acchiappa il mosaico Oplontino

Scritto da - Luisa Di Paola il :


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A Torre Annunziata, la Sovrintendenza, con la complicità e il benestare dell’amministrazione comunale, ha capito come risolvere in maniera semplice ed economica il problema della manutenzione e ristrutturazione degli Scavi di Oplonti conosciuti come la “Villa Di Poppea”: FACENDOLI SPARIRE… piano piano, un pezzettino alla volta!!!
C’è un vero e proprio torneo, sapete?
Vi spiego come si svolge.
Il Turista o visitatore è libero di portare a casa un originale, unico e antichissimo souvenir a proprio piacimento. L’unica regola del gioco è non farsi sgamare (ma non sono molto rigidi, tranquilli!); chi per primo avrà collezionato più pezzi della bellissima ma ormai vecchia Villa di quella tardona di Poppea, avrà diritto ad acquisire i pezzi raccolti da tutti gli altri partecipanti, così da completare il “puzzle 3D” e diventare l’unico e solo detentore della proprietà, tesori annessi!
YUPPIIIIIIIII, PROBLEMA RISOLTO!!!
Accorrete numerosi, le iscrizioni sono aperte… FINO ALLA FINE DEI TEMPI…

Ahimè, la realtà non si discosta troppo da questo mio breve e amaro racconto satirico.
Qualche giorno fà un giornale locale, “Lo Strillone”, ha ben documentato con foto e video quanto sia semplice portarsi via indisturbati i tasselli che formano il mosaico del pavimento millenario nell’incantevole Villa di Poppea ad Oplonti, costruita intorno alla metà del I secolo a.C. e testimonianza dell’eccezionale lavoro di sapienti artigiani.
Nel vedere quelle immagini, il mio cuore si è stritolato in una morsa!
La stoltezza dell’essere umano (in primis di coloro che dovrebbero preservare il prezioso sito Unesco) fa più danni della natura, delle intemperie, del Vesuvio stesso che nonostante la sua furia ci ha lasciato reperti unici, di valore inestimabile.
Lo stato di degrado è evidente anche quando si ammirano gli ormai sbiaditi e opachi affreschi, per non parlare della mancanza di manutenzione: nemmeno quella che dovrebbe essere considerata ordinaria.
Qual è l’intenzione di questi balordi ignoranti che ci governano?
Che valore danno a un bene inestimabile per niente preservato, che potrebbe essere un eccezionale meta turistica (attualmente poco visitata) e creare indotto lavorativo?
Cosa frulla nella mente bacata di questi grulli senza coscienza?
Vorrei saperlo… o forse no… ma spero che la furia della natura, un giorno si occupi anche di loro.