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Il nuovo album di Capone & BungtBangt: l’aucelluzzo c’era!

Scritto da - Mattia Maio il :


Musica

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Nonostante una carriera lunga e ricca, Capone & BungtBangt non passano mai di moda e non smettono mai di innovarsi. Ce lo hanno dimostrato ieri allo Spazio Nea in occasione della presentazione del loro nuovo album “Mozzarella Nigga”.

Il gruppo si distingue nel panorama musicale per l’utilizzo di strumenti nati dal riciclo creativo che loro amano definire Junk Music: scatole di polistirolo con corde per il basso, barattoli di marmellata adattati a bonghetti, vecchie tastiere da PC e, addirittura, una “scopa elettrica”. Già nell’uso degli strumenti si ritrova “l’arte di arrangiarsi” tutta napoletana che funziona, il cui risultato è un sound eccezionale e attento ai dettagli.

Partorito grazie alla generosità di amici e fan con un crowdfunding su musicraiser, Mozzarella Nigga richiama nel suo titolo la storia di un popolo, quello italiano, che quando era emigrante veniva definito “Mozzarella Nigga”. Oggi Capone con la sua band lo riprende con orgoglio definendo da sempre il suo gruppo “afro-napoletano” e perché è divenuto quanto mai attuale: la mozzarella alla diossina come metafora dell’inquinamento del pianeta, la perdita della memoria storica nel pensare ai migranti di oggi.
I temi dei brani sono tutti legati alla napoletanità: Terra dei Fuochi, Scampia, Unità, le mille facce della città e acqua bene comune sono realtà che si prestano perfettamente al modo di fare musica del gruppo.

Il punto di forza di questo lavoro sono anche le collaborazioni con artisti che rappresentano il passato, il presente e il futuro del panorama musicale napoletano. James Senese, simbolo indiscusso di quell’afro-napoletanità di cui sopra, Shaone, Daniele Sepe, Dario Sansone dei Foja, Oyoshe, Andrea Tartaglia sono il segno di una Napoli che non smette di sfornare musica.

Mozzarella Nigga è questo e tanto altro.
Capone & BungtBangt ce lo racconteranno presto in un’intervista a Radio Chip!