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Il Riscatto Baronale (Torre del Greco)

Scritto da - Pamela Sangiovanni il :


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Villa Macrina, ore 21:15 circa. Lo spettacolo “Il Riscatto Baronale” volge al termine, e arriva il momento più atteso dalla maggior parte delle persone, forse il vero motivo della loro presenza a quell’evento: viene intervistato il maestro Giancarlo Giannini. Accanto a me noto un signore che non avevo visto prima durante il resto dello spettacolo: maturo, aria distinta, indossa un trench beige ed un sorriso fisso verso il maestro, lo guarda a mento alto e  dalle retrovie dove eravamo riusciti a trovare uno spiraglio, il suo atteggiamento parla in modo molto chiaro: ammirazione, devozione, venerazione.

In quello sguardo e nei suoi  applausi composti ma sentiti, ho letto la gratitudine enorme di un uomo che deve aver avuto la fortuna enorme di portare la fidanzata al cinema ed assistere ad  un capolavoro del cinema italiano in prima visione, in un periodo che, a mio avviso, è stato il più strabiliante per il cinema italiano grazie a registi del calibro di Mario Monicelli, Ettore Scola, Dino Risi,  Lina Wertmuller e tanti altri, fautori di un genere tutto italiano che erroneamente viene chiamato “commedia all’italiana”, ma in realtà è semplicemente “Grottesco”. La risata scaturita da situazioni drammatiche, un ridere e piangere insieme, un sorriso amaro e consapevole, genere nel quale, a mio avviso, apparteneva anche il grande Eduardo.
Il maestro Giannini era ieri sera ospite d’onore di una manifestazione artistica organizzata a villa Macrina, a Torre del Greco, che traeva spunto dalle radici storiche torresi, nella quale ha fatto da filo conduttore la nostra meravigliosa musica popolare, sottolineata dal sax di Marco Zurzolo, il cui suono ha garantito al pubblico piacevoli brividi dall’inizio alla fine.

Sicuramente una bella iniziativa, con qualche pecca: scarsissima promozione, troppi inconvenienti audio che hanno mortificato l’esibizione di valore degli artisti, la mancata introduzione narrativa all’argomento (la storia torrese), che avrebbe aggiunto una utile connotazione didattica alla serata. Forse discutibile anche la collocazione all’aperto, anche se bisogna dire che le belle luci che coloravano Villa Macrina e il carattere itinerante che la rappresentazione ha avuto con gli attori che si spostavano da una parte all’altra della Villa e del giardino, hanno restituito al pubblico un’immagine suggestiva dell’antica villa che ospita la preziosa biblioteca di Torre del Greco, immagine sicuramente non ripetibile altrimenti.
Lo spettacolo si ripeterà stasera alle ore 18.