0%

Il Segreto dei Totem di San Giuseppe Vesuviano

Scritto da - Ferdinando Catapano il :


Adv

Painted fiberglass replica of the 1987 yellow cedar original by the Rev. David Fison. 12 feet tall. Erected June 7, 2010, on the front lawn of Saint John United Methodist Church in Anchorage, Alaska. Inscription: “The Christmas Totem Pole, carved after ancient Tsimshian culture by David K. Fison, Anchorage, AK, 1987.” Photo courtesy of Saint John UMC.Breve premessa sui Totem e sul loro significato.

I totem sono simboli dal significato naturale e soprannaturale, ad essi sono legati singole persone, clan o intere tribù. I più comuni sono quelli a forma di palo sui quali sono raffigurate le divinità da venerare e sulla loro sommità è riportata l’effige o il simbolo principale a cui è dedicata l’opera. Nei clan in cui il capostipite è divino o semidivino, tale entità è considerata il totem del clan. Per le persone, l’associazione con il proprio totem avviene in una cerimonia di iniziazione, che può avere luogo appena dopo la nascita, oppure anche in età adulta. La loro diffusione su tutti i territori è abbastanza frequente ma spesso non si nota poiché la loro forma li mimetizza nell’ambiente circostante. Esiste un vero e proprio culto dei Totem, esso si chiama totemismo, una specie di mania o pratica tribale, attraverso la quale si venerano le cose più strane e bizzarre o anche quelle che riguardano gesti e azioni del vivere quotidiano. Tant’è che persino Freud nel saggio Totem e tabù del 1913, ha ampiamente studiato il significato del totem ed il suo legame con i clan, infatti lo scrittore si sofferma particolarmente sul tabù dell’incesto e le sue proibizioni nelle società totemiche e tribali.

Orbene, dopo questa premessa, vediamo la relazione che c’è tra i totem e le nostre città, prendendo come campione la mia città, San Giuseppe Vesuviano. Come descritto sopra i totem sono a forma di pali, realizzati per essere venerati in funzione del loro simbolo principale e nonostante la loro frequente presenza sul territorio spesso noi non li vediamo ma sappiamo che sono là perché qualcuno li ha messi per noi, e noi inconsapevolmente li veneriamo. A questo punto, la vostra curiosità dovrebbe essere al massimo e vi starete chiedendo sicuramente “ma questi totem quali sono? E dove sono?”.

Alcuni esempi dei nostri totem sono questi:

         20160404_18331720160404_09364220160404_093348

Essi sono tutti quelli che vengono a trovarsi lungo le strade cittadine, posti qua e là, senza ordine, sul ciglio delle strade periferiche, sui marciapiedi e su tutti i tipi percorsi pedonali;  messi in modo da costringere le persone ad evitarli ma a tollerarli, in quanto rappresentano le varie divinità che quotidianamente noi veneriamo, le linee telefoniche, le linee elettriche e quelle della pubblica illuminazione e anche alcune segnaletiche stradali. Li puoi trovare là davanti gli ingressi delle nostre abitazioni, posti in precedenza secondo un ordine che non tiene conto dell’ingombro, oppure sono posti per farti venerare un servizio pubblico che ti spetta di diritto. Senza di loro molti nostri gesti, non potrebbero compiersi, ed è proprio questa loro indispensabile esistenza, che ne rafforza la nostra tollerabilità. Insomma tutto come un vero e proprio totem. In luoghi meno affini alle pratiche tribali (dicesi civilizzati), le linee aeree vengono di solito inserite in tubi sottotraccia nelle pavimentazioni stradali, evitando campi magnetici e dispersioni dannose alla salute e antieconomiche (vedi ad es. in bolletta elettrica la voce perdita per dispersione nella rete). Qui nei nostri centri abitati e soprattutto nella periferia i clan Enel, Telecom ecc. continuano a praticare il totemismo, anche durante il rifacimento di strade, opportunità unica per rimuovere un vecchio totem. E’ un fatto culturale difficile da sradicare, un fascino irresistibile: dopo aver realizzato o rifatto una strada arrivano loro, gli uomini dei totem, pronti a fissarli in modo che tutti possano venerarli e non importa se essi su un marciapiede impediscono il transito di una carrozzina o viceversa laddove una strada vecchia viene ampliata, i totem restano ben saldi al loro posto. E allora se ci sono e devono restarci, rendiamoli visibili questi totem, coloriamoli, aggiungiamo delle maschere o altro, affinché abbiano un senso che va al di là della loro funzionalità, così finalmente avranno un senso spirituale dedicato al luogo ove sorgono e potremo venerarli con maggiore serenità.