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La guerra dell’acqua

Scritto da - Elvira Mascolo il :


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acquaIl popolo dell’acqua torna sul piede di guerra in vista della convocazione della VII comm.ne Ambiente in Regione Campania e si prepara ad una mobilitazione che continuerà, attraverso varie iniziative, per tutto il mese di novembre: motivo della protesta è il disegno di legge Bonavitacola sul riordino del servizio idrico che, se approvato, escluderebbe completamente le comunità locali e i sindaci campani dalla gestione dell’acqua e, prevedendo la costituzione di un Ambito Territoriale unico per i 550 comuni della Regione, delegherebbe le scelte fondamentali in materia di acqua – definizione della tariffa, piano d’ambito, forma di gestione – ad un unico organo, il Comitato Esecutivo, riservando ai sindaci e alle comunità locali solo una funzione consultiva.
Il presidente De Luca, dopo essersi sperticato in buoni propositi, dichiarandosi a favore di un governo pubblico dell’acqua che garantisca un ciclo virtuoso per Ambiti territoriali ottimali dimensionati per ridurre i costi ed avere una gestione vicina alle esigenze dei territori e dei cittadini, non smentisce la linea perseguita dal Governo Renzi con lo Sblocca Italia e appoggia il disegno di legge Bonavitacola che, se attuato, segnerà di fatto la privatizzazione dell’acqua in Campania introducendo percorsi decisionali che bypasseranno le comunità locali costringendole a subire scelte fondamentali per i loro territori a tutto vantaggio delle multinazionali le quali potranno attuare qualsiasi tipo di politica riducendo un diritto fondamentale a mero strumento di profitto.
Da qui la forte mobilitazione dei comitati per l’acqua pubblica che, dopo mesi di passione, tornano a protestare stamattina con un presidio presso il Consiglio Regionale campano a partire dalle ore 10:00 in concomitanza con i lavori della VII Commissione. La mobilitazione però non si ferma al presidio ma continuerà con l’assemblea regionale dei comitati dell’acqua pubblica prevista per il 14 novembre prossimo a Piazza del Gesù a Napoli per culminare con il Corteo regionale dei comitati e dei comuni per l’acqua pubblica previsto per sabato 28 novembre con il quale verrà richiesto il ritiro del famigerato disegno di legge Bonavitacola.