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La Pasquetta a km 0? Si però, portati la sacchetta!

Scritto da - Ferdinando Catapano il :


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L’antica tradizione della Pasquetta, richiede che il lunedì in Albis, il giorno dopo la Santa Pasqua, si esca in gita per trascorrere una giornata all’aperto. L’nterpretazione di questa tradizione potrebbe essere che si voglia ricordare i discepoli diretti ad Emmaus. Infatti, lo stesso giorno della Resurrezione, Gesù appare a due discepoli in cammino verso Emmaus a pochi chilometri da Gerusalemme: per ricordare quel viaggio dei due discepoli si trascorrerebbe, dunque, il giorno di Pasquetta facendo una passeggiata o una scampagnata “fuori le mura” o “fuori porta”.
Ma, per noi popolo tecnologicamente avanzato, lo spirito sacro finisce là dove inizia lo spirito della sobrietà, infatti durante questa gita è ormai consuetudine consumare cibi tipici e tradizionali quali: il casatiello, il cui contenuto a tutt’oggi resta ignoto, tanti dolci e ovviamente vino a go go.Stagecoach-1939  Così carovane di gente, armano le loro auto come antichi carri del West, con il nonno avanti (John Wayne) e partono per le mete più recondite, scegliendo luoghi di incantevole bellezza sui quali trascorrere la festività.
Ma osserviamo, almeno per i Campani, dove e come si trascorre la giornata. Molti, se la giornata permette si dirigono al mare, e sdraiati al sole, tra uno spuntino e l’altro cercano di dimenticare il freddo dell’inverno ormai alle spalle. Tra questi troviamo anche alcuni temerari (i capitan Findus) che sfidando le gelide acque del mare, mostrano poi la pelle d’oca come trofeo al coraggio. Altri amanti del selvaggio, preferiscono boschi e campagne, quindi con brace e spirito di adattamento scelgono un luogo isolato per il pic-nic e una volta sistemate le suppellettili, mettono al fuoco carni e qualunque altro oggetto infiammabile, trasformando il luogo di silenzio e naturale atmosfera, in un infermo di fumo e polvere. La fauna locale si allontana, spaventata dal frastuono e dalle scorribande  talvolta anche vandaliche, un pò uno sfogo delle repressioni condominiali. Alla fine di ogni pasquetta quasi sempre in questi luoghi di mare o montagna viene lasciato il segno del passaggio dell’uomo moderno, quasi come un omaggio da ritrovare il prossimo anno.  Ma non solo, la strada del ritorno diventa sempre un inferno perché con la pancia piena, come quando si ritorna da un festino matrimoniale, bisogna affrontare il traffico del rientro.

Allora è per questi motivi che consigliamo la pasquetta a km. 0,  essa vi permetterà, di trascorrere la vostra pasquetta in luoghi prossimi all’interno della vostra città, come per esempio, per chi abita nei paesi vesuviani, sulle pinete del Vesuvio, o in località balneari del nostro golfo, per chi abita in prossimità delle stesse. Eviterete di intossicarvi il rientro, di creare caos e smog lungo le strade e autostrade, vi divertite lo stesso perchè comunque siete in compagnia dei vostri parenti o amici. Soprattutto, riscoprirete luoghi che non pensavate esistessero nemmeno a pochi passi da casa vostra.

Ma la cosa più importante è che quando troverete un luogo vicino casa, dove trascorrere il vostro pic-nic,  pulito e privo di rifiuti lo lasciate così come lo avete trovato. IMG_20150920_103424Ricordatevi che esso è stato una risorsa per voi, perché vi ha ospitato senza farvi percorrere decine o centinaia di Km, e quindi senza lo stress del viaggio. Vi ha fatto riscoprire la magia dei vostri luoghi e di certo vi ha sensibilizzato sulla loro conservazione. Quindi alla Pasquetta non dimenticarti di portare la sacchetta, e una volta riempita di spazzatura non abbandonarla sul luogo ma portala via con te e smaltiscila correttamente, non avere vergogna di metterla in auto o di portarla a mano con te considerla come un trofeo al senso civico che hai avuto.