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La scuola, lo studente, le competenze di cittadinanza, il cittadino

Scritto da - Gennaro Sorrentino il :


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Foto di Pamela Sangiovanni

Foto di Pamela Sangiovanni

Svegliarsi la mattina presto è una sana abitudine, e spesso mi capita di approfittarne per andare a correre. Soprattutto in questo periodo dell’anno è stupendo scendere di casa, con il cielo ancora scuro, ed ammirare Venere che annuncia i colori dell’alba e, dirigendosi verso il porto di Torre del Greco dove, correre sulla banchina, osservando tutte le sfumature dell’arcobaleno riempire il cielo, che dal blu carico assume sfumature di rosso in prossimità dell’orizzonte ad est, dove sorge il Sole. Questo stupendo e suggestivo contesto è spesso però turbato da una scena che purtroppo quotidianamente si ripete e che stona e rompe questo idilliaco scenario mattutino.
Faccio una piccola premessa: a Torre del Greco, oltre alle isole ecologiche, abbiamo un servizio di raccolta rifiuti che prevede il deposito degli stessi tra le 20 e le 22 in alcuni spazi predisposti sui marciapiedi. Ebbene ogni stupenda mattina, puntuali come pochi tra le 6 e le 7 ci sono persone che gettano per strada i loro rifiuti sapendo che, anche nelle giornata più calde, questi rifiuti rimarranno per almeno 15 ore in terra deturpando un decoro urbano già misero.

 

Parto da questo triste episodio che quotidianamente si ripete per introdurre quelle che sono le competenze chiave di cittadinanza che devono essere presenti nella programmazione di ogni disciplina attraverso la programmazione del Consiglio di Classe, ovvero, in parole povere, le competenze che ogni docente, indipendentemente dalla sua materia, deve “insegnare”.
Queste competenze chiave di cittadinanza sono otto e sono:
1. Imparare ad imparare
2. Progettare
3. Comunicare
4. Collaborare e partecipare
5. Agire in modo autonomo e responsabile
6. Risolvere problemi
7. Individuare collegamenti e relazioni
8. Acquisire ed interpretare l’informazione
E’ evidente che almeno due di queste sono palesemente legate ad un concetto di cittadinanza attiva che, per fortuna, si sta sempre più radicando nella nostra società. In particolare dovremmo parlare della competenza che recita: “agire in modo autonomo e responsabile”.
Se tutti gli studenti, al termine del loro corso di studi, acquisissero questa competenza molti problemi delle nostre città e della nostra povera Italia, sarebbero risolti. Un cittadino responsabile ha cura dello spazio comune, del decoro del proprio quartiere, rispetta se stesso e gli altri cittadini, non agisce mai per ledere in alcun modo un altro cittadino e soprattutto si batte attivamente per far rispettare quello che è “comune”, quella che i nostri avi definivano res publica.
Continuando quindi il filone avviato nel precedente articolo (http://www.aucelluzzo.it/la-scuola-e-luogo-sacro/) e’ sempre più chiaro ed evidente che la scuola sia il luogo dove il cittadino si forma, e quindi sia un luogo sacro. Educare le future generazioni, perseguendo l’obiettivo di sviluppare in ogni giovane cittadino le competenze chiave per una cittadinanza attiva, renderà il nostro Paese di sicuro migliore.