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La settimana mondiale per l’allattamento materno

Scritto da - Clementina Sasso il :


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parents-406323_640Questa (1-7 ottobre) e’ la settimana dedicata al sostegno all’allattamento materno e un anno fa, proprio in questi giorni, terminava la mia bellissima avventura dell’allattamento al seno iniziata a settembre 2009 (con una pausa tra primo e secondo figlio di un anno e mezzo circa).
Questo e’ quanto scrivevo in un blog ormai chiuso, qualche tempo fa.

“In questa settimana dedicata all’allattamento materno voglio parlare anche di me.
Mi auguro che il sostegno che io non ho ricevuto diventi un diritto delle donne e dei loro cuccioli.

Non è stato facile ma alla fine ho vinto.
Uso la parola vittoria anche se mai avrei pensato alla necessità di dover combattere.
D’altronde non accade da qualche millennio a questa parte che le donne mettano al mondo i propri figli e li allattino?
Eppure non avevo previsto che mio figlio sarebbe nato piccolo e che il lasciarlo dormire per ore senza svegliarlo per proporgli il seno, l’avrebbe fatto diventare ancora più piccolo.
Soprattutto non avevo previsto che gli specialisti non rispondessero alle mie domande e mi dimettessero con una raccomandazione di aggiunta di latte artificiale.
Da quell’istante ho intrapreso la mia personalissima battaglia antibiberon.
Battaglia e vittoria.
A me è sembrato di dover combattere per rimettere le cose a posto. La mia testa e il mio cuore non potevano accettare il connubio neonato-biberon. Nel mio mondo l’accoppiata esatta era neonato-seno.
Chi mi vedeva piangere sconvolta mi diceva di dedicarmi a me per il bene mio e del bambino tanto lui sarebbe cresciuto lo stesso con il latte artificiale.
Io invece volevo solo sentirmi dire che le nottate a tirarmi il latte e le lotte per attaccarlo al seno sarebbero state ricompensate facendo sparire dalla mia cucina ciucci e biberon.
E, alla fine, così è stato – ma solo grazie a me.
Solo grazie ad una mamma a cui non è mai andato giù il fatto di avere latte (in quanto mammifero) e dover dare comunque l’aggiunta.
Di fare le “nottate” non a cullare il proprio bambino dopo la poppata, ma a versare polvere bianca nell’acqua calda.
Ma ho la testa dura.
Ho sfiorato la depressione ma non sono caduta nel tranello ma chi è più debole ha bisogno di sostegno.
Ha bisogno di credere che una mamma ha tutto il necessario per poter nutrire il proprio figlio.

Sosteniamole, sosteniamoci.”