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L’azione discreta dell’esoterismo (Torre Annunziata)

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Adv

received_10209708071889756di Giuseppe Capasso

L’11 Marzo 2016 il Teatro Costanzo Mattiello di Pompei ha ospitato, con il beneplacito delle istituzioni statali ed ecclesiastiche, lo spettacolo “Occhietto, Duocchietti, Treocchietti”, tratto dal racconto dei fratelli Grimm e messo in scena, da giovani attori provenienti da tutto il mondo, con le tecniche dell’Euritmia. Poco tempo dopo, ai primi dello scorso Maggio, la scuola media Pascoli (già entusiastica spettatrice di quella rappresentazione) ha dato avvio a metodi educativi sperimentali, sicuramente ricchi di spunti interessanti, il più importante dei quali è senza dubbio l’Orto Biodinamico. Il 23 Maggio, poi, le scuole sono scese in piazza al fianco di Libera, per ricordare la strage di Capaci, iniziativa senz’altro lodevole, che ci fornisce l’assist per ritrovare un fil rouge inizialmente diafano.
L’elemento “legante” è un’associazione attiva in tutti questi eventi: la “For Afterlife Foundation”, quella con il Libro dei Morti Egizio nel logo.
Sembra essere nato un sodalizio tra le scuole del nostro territorio e l’Associazione che punta a un “Mondo Umano 2.0”, cosa che di per sé non costituisce un problema, specialmente se c’è da protestare contro ogni mafia. Gli spunti di riflessione che spero di lasciarvi con questo articolo, infatti, vertono piuttosto su un altro aspetto dell’Associazione, ovvero il sospetto che abbia un certo legame con l’occultismo.
Quando è che abbiamo smesso di fare attenzione a certe cose? Probabilmente è stato un aumento progressivo di indifferentismo spirituale, iniziato negli anni del Concilio Vaticano II, che a sua volta veniva da una storia pregressa di lotte tra il cattolicesimo e un rinascente paganesimo esoterico. A prescindere dalle idee personali, il cattolicesimo dei decenni passati aveva l’innegabile merito di puntare spesso il dito contro l’azione dei vari esoterismi, svelandone l’azione “discreta” (si dice), parlando senza mezzi termini. L’idea della contemporaneità laicista, invece, ci ha abituati a considerare sullo stesso piano tutto ciò che ha a che fare con lo spirito. Nonostante le palesi differenze tra esse, ad esempio, le religioni sono messe sullo stesso piano semplicemente in quanto religioni. Cosa curiosa, se pensiamo alle feroci battaglie contro il crocifisso a scuola (anche se non è il caso della Pascoli), il fatto che ad essere penetrata silenziosamente nelle nostre scuole è la buona vecchia Antroposofia, ovvero il tentativo di creare una “Scienza dello Spirito”. Perché quella che è nata dalla, sembrerebbe, proficua collaborazione tra For Afterlife Foundation, Scuola e persino Chiesa (!) è l’applicazione pratica dei vari metodi ideati a suo tempo dal noto esoterista Rudolf Steiner.
Non è sbagliato il cosa (ci mancherebbe che fosse sbagliato recuperare il contatto con la natura, o la passione per l’arte), ma possono esserlo i “come” e i “perché”. Il primo “come” sbagliato è: “con discrezione”, termine col quale familiarizza presto chi si addentra nello studio di argomenti ruotanti intorno alle associazioni iniziatiche. Quanti genitori conoscono Steiner? Quanti di quelli che non lo conoscono avrebbero acconsentito a importare il suo metodo a scuola, o mandare i propri figli a uno spettacolo dai messaggi magici proiettati con metodi pervasivi? Gli altri “come” stanno nel metodo, che è sempre frutto della filosofia che lo genera. Sui “perché” non possiamo che avere ipotesi. La più macroscopica, date le origini largamente massoniche della nostra Italia, riguarda l’allevamento preferenziale delle future generazioni secondo principi appunto massonici piuttosto che cristiani.
Mi hanno detto che un articolo di giornale richiede una certa sinteticità, quindi non potrò dilungarmi troppo sul tema, e dovrò limitarmi a dare un paio di input. Steiner (1861-1925) fu studioso di matematica, fisica e filosofia, ricordato per le sue teorizzazioni in materia di arte, pedagogia, ma soprattutto esoterismo. Si trasferì a Weimar nel 1888, per curare gli archivi di Goethe (notoriamente massone, a sua volta infatuato delle idee panteiste di Spinoza). Negli anni successivi si occupò delle edizioni delle opere di importanti filosofi, e dopo aver rigettato le idee di Max Stirner (teorico dell’anarchia), a causa del loro nichilismo, si avvicinò alla teosofia (Google ce l’avete) assumendo ruoli importanti, e tenendo conferenze. La sua storia massonica è interessante, perché nel 1906 ricevette una patente per poter fondare a Berlino un Capitolo e un Gran Consiglio di Memphis-Misraim. A Conferirgli la patente fu Theodor Reuss, rappresentante in Germania di John Yarker, che a sua volta, in Inghilterra, succedette come Gran Maestro dell’Ordine di Memphis-Misraim al buon vecchio Giuseppe Garibaldi (che fu anche “il primo massone d’Italia”, fermo sostenitore della sostituzione delle pratiche cattoliche con quelle spiritiste, all’epoca dette “spiritualiste”). Nel 1907, con Steiner Gran Maestro Deputato, vennero fondate logge di Memphis-Misraim in tutta la Germania, paese dal quale vengono catapultati in giro gli artisti che si stanno prodigando ad insegnarci l’Euritmia. Steiner fondò poi un suo Rito, la “Massoneria Esoterica”, nel 1912 uscì dalla Teosofia, per creare poi la Società Antroposofica, alla ricerca di una “Scienza dello Spirito”, su cui saranno plasmate tutte le sue pratiche, tra cui l’agricoltura biodinamica (basata, per quanto vi sembri assurdo, su idee olistiche e sul rapporto con gli spiriti elementali, in un simil-paganesimo naturalista) e l’Euritmia (un tentativo di manifestare visivamente realtà sottili attraverso forme, e in questo caso movimenti, colori, suoni).
Steiner ideò una vera e propria pedagogia, il metodo Waldorf, e chissà che non ci ritroveremo anche quella nei nostri istituti l’anno prossimo. Il problema, vedete, non è l’appartenenza di un teorico e dei suoi sostenitori a questo o quel gruppo massonico o esoterico. Men che meno lo sono le convinzioni degli esseri umani. Il grande problema è sempre lo stesso: l’azione discreta, e quindi sospetta. Nessuno pensa che, per ora, i nostri ragazzi (nel mio caso i miei cuginetti) saranno seduti in aula ed eruditi con un “catechismo” gnostico. Il punto è che anche un metodo “laico” è figlio della filosofia che lo partorisce. Il metodo proviene dall’idea spirituale che l’autore aveva del mondo, e in questo caso si tratta di un’idea gnostica, di un mondo che dovrà imperativamente abbandonare un sistema di valori avversato in tutti i modi dalle élites, ovvero quello cristiano cattolico, ma anche (all’opposto) quello puramente scientifico, per entrare, dopo una crisi indotta, in uno nuovo, positivista ma dotato di una sua religiosità. Il mio articolo originario era ben più complesso, ma qui devo ricorrere alla seguente sintesi: non si tratta di caccia alle streghe, si tratta di sapere quello che è tenuto nascosto, e cioè che i nostri ragazzi stanno crescendo secondo metodi provenienti da veneratori dell’occulto, e che voi siate d’accordo o meno, dovete almeno saperlo. Chi non è d’accordo, invece, farà bene a non farsi prendere dal panico, specialmente se cristiano, perché è risaputo che il Princeps Huius Mundi non si riposa mai.
Insomma,anche chi non ha mai sentito nominare Steiner da oggi dovrà conoscerlo un po’ di più. I genitori dovranno necessariamente interessarsi all’argomento, perché è anche sulle teorie di Steiner che stanno costruendo la nuova pedagogia per i loro figli, che si sta insegnando una certa idea del mondo, con il supporto delle istituzioni non solo italiane, ma anche Europee.

Chi non ha mai letto Steiner, dopotutto, non avrà difficoltà a trovarlo in una libreria anche di piccola o media grandezza: è sotto la voce “Esoterismo”.

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