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Le mani d’ Oro

Scritto da - Luisa Di Paola il :


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12065985_10207499099457692_2700344885906184490_nNella vita sono sempre stata attratta dall’arte e da tutto ciò che è manipolazione di materia: pittura, scultura, restauro, sartoria, anche la cucina. Forse, proprio per questa mia propensione, il destino ha voluto che mi imbattessi durante il cammino, in uno dei mestieri artigianali più antichi e affascinanti del mondo : l’oreficeria.
Sin dalla preistoria, l’essere umano ha sentito il bisogno di utilizzare ornamenti, di abbellirsi, di distinguersi. Oltre ad abbellire alcune parti del corpo la funzione degli ornamenti era di proteggere dalla malattia e dalle forze del male, una funzione apotropaica si dice, a quei tempi bastavano conchiglie, denti di pesce e di felini o le zanne di mammut, inoltre adornarsi , era sinonimo di personalità, importanza e prestigio.


Il mio primo contatto con l’antica arte orafa è avvenuto qualche anno fa in un luogo al centro di Napoli che fino ad allora non conoscevo: “Il Borgo Orefici”, tutto incentrato in una piccola circoscritta zona della città, posto tra Corso Umberto e via Marina.

Dal XIII secolo ad oggi, dal regno delle Due Sicilie, il regno di Spagna, passando dai Borboni, Napoleone, i Savoia fino alla Repubblica Italiana, l’Antico Borgo orefici con i suoi artigiani che si tramandano il mestiere di generazione 12167481_10207501527438390_2093131468_nin generazione, si è imposto costantemente all’ attenzione del mondo, mantenendo un primato di qualità e tradizione che nemmeno moderni empori commerciali dell’oreficeria hanno potuto oscurare.
…Quando mi siedo al banchetto cosciente di stare acquisendo un tale don
o dalle mani di sapienti maestri, mi sento viva e piena di euforia: la fiamma ardente del cannello che fonde il metallo, le molecole che si espandono e diventano modellabili, il laminatoio che appiattisce la piastra, le lame dell’archetto che tagliano la materia, le ruvide lime che arrotondano gli spigoli, il rumore del martello che batte sul tribulè, la smerigliatrice che leviga le forme, l’odore del metallo che ti resta sulle mani per ore…mi sono innamorata di questo mestiere ed ora non posso più farne a meno.
Come diceva Oscar Wilde “Posso resistere a tutto tranne che alle tentazioni”!