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Le parole non le puoi imprigionare

Scritto da - Luisa Di Paola il :


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12106730_10207542234296036_1158193076883055747_n…Che onore fu poterti abbracciare e ringraziare di persona Erri!
Quel pomeriggio del 29 Aprile eri nell’ aula “Siani” al Tribunale di Torre Annunziata per la presentazione del tuo libro LA PAROLA CONTRARIA …inizi così il tuo libro:
“24 febbraio 2013. La LTF, ditta costruttrice della linea Tav Torino – Lyon, annuncia denuncia contro di me per frasi dette e pubblicate su “Huffington Post” Italia e Ansa…”
“Denunciato Erri De Luca per aver, con più azioni esecutive di un medesimo disegno criminoso, pubblicamente
istigato a commettere delitti e contravvenzioni ai danni della società LTF …”
Le tue parole erano condivisibili fino all’ultimo, le abbiamo urlate tutti, tutti noi che siamo contrari 
alle “Grandi opere inutili”:

LA TAV VA SABOTATA
TAGLIAMO LE RETI DEL CANTIERE
LA TAV E’ UN
’OPERA NOCIVA E INUTILE
IL SABOTAGGIO E’ L’UNICA ALTERNATIVA
Ebbene , continueremo a gridarle ancora più forte di prima !
La tua tenacia è la tua convinzione nell’aver contezza di essere usato a simbolo negativo per demonizzare le parole “contrarie” ti ha spinto a non fermarti mai e a non cedere di un millimetro, ti sei immolato per una causa comune, hai lottato per la libertà di espressione di tutti e hai vinto Erri, abbiamo vinto!!

12144893_10207542234616044_9205008801656192418_nLe tue dichiarazioni prima della sentenza, mi hanno fatto sentire fiera:
….”Sarei presente in quest’aula anche se non fossi io lo scrittore incriminato per istigazione. Aldilà del mio trascurabile caso personale, considero l’imputazione contestata un esperimento, il tentativo di mettere a tacere le parole contrarie. Perciò considero quest’aula un avamposto affacciato sul presente immediato del nostro paese. Svolgo l’attività di scrittore e mi ritengo parte lesa di ogni volontà di censura. Sono incriminato per un articolo del codice penale che risale al 1930 e a quel periodo della storia d’Italia.”

…Quando ho saputo la bella notizia della sentenza, ho rivisto i tuoi occhi azzurri fieri e vispi come di un quindicenne e ho pensato che forse l’Italia ce l’ha ancora una speranza, ce l’ha custodita nelle persone come te, combattenti veri, puri e incorruttibili, che non si piegano dinanzi al potere e non abbassano mai la testa.
Ora giustizia è fatta Erri, “Il fatto non sussiste”, ma la tua parola contraria SI e non ti basta e neanche a me e ad altri milioni di persone e attendiamo di sapere se il fatto costituisce reato.

Sei un esempio per me, nonché un eroe e lo sarai anche per mio figlio, quando gli racconterò di te! GRAZIE ERRI DE LUCA