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luci_p10Torre del Greco è una città molto estesa per la sua morfologia territoriale e per la sua posizione geografica, e come tutte le città della sua grandezza i problemi sono acuiti dalle distanze, ma sopratutto dall’organizzazione che si mette in pratica nei collegamenti logistici, territoriali e amministrativi da e verso il centro cittadino. Le periferie rappresentano nella maggior parte dei casi per gli amministratori pubblici un peso, o comunque zone popolose e di difficile gestione, dove i servizi non sono assicurati con regolarità, i collegamenti sono spesso scarsi e inefficienti o ancora mancano le più normali regola per una normale vivibilità dei luoghi. È di questi giorni la notizia che quest’anno a Torre del Greco le luminarie natalizie verranno installate prima dell’8 dicembre, ma per lo più verranno montate esclusivamente nel centro cittadino, momento che ci è sembrato consono per rivendicare il diritto ad avere uguale trattamento anche nelle zone periferiche della città. Litoranea, Leopardi, S. Maria la Bruna e tutta la zona immediatamente a ridosso delle falde del Vesuvio da est a ovest, potrebbero essere rimesse a lucido e diventare con le luminarie natalizie un’attrattiva per i cittadini e perché no anche per i turisti della zona in cerca di novità soprattutto in virtù delle bellezze naturali e paesaggistiche dei luoghi interessati. Non vorremmo mai che si insediasse nei torresi l’idea che ci siano cittadini di serie A e di serie B, o ancora peggio commercianti, perché le tasse locali si pagano in tutte le zone della città, e quindi è un diritto avere in questo periodo dell’anno un clima che riavvicini i cittadini alla strada, perché così si stimola il commercio e tutto ciò che ci gira intorno, e sopratutto si da lustro a zone che magari durante l’anno non vengono valorizzate come dovrebbero. A dire il vero una soluzione ci sarebbe ma comporterebbe l’impegno di tutti i cittadini delle zone di abbellire i balconi o le zone esterne per creare quel clima natalizio (ma a dire il vero ciò spesso già accade e non solo in periferia), ma pensiamo che mai come in questo periodo storico dove crisi economia e dei consumi attanagliano il mondo commerciale, dovrebbe essere chi di dovere ad organizzare qualcosa di più strutturato e concerto per le attività situate in periferia perché ciò servirebbe anche da volano per una ripresa che con il tempo si tramuti in continuativa crescita dei territori interessati

Giacomo Mennella

Di Giacomo Mennella

L'ho immaginata come un'opportunità per partecipare attivamente alla vita sociale della mia città. Un modo per rielaborare il mio vissuto quotidiano, in un contesto sempre più complesso e preoccupante dove una web community ha il compito sopratutto di "stimolare le coscienze". La mia forza è sempre stata l'indipendenza e la voglia di ricercare forme di inclusione attraverso le quali creare partecipazione, tenendo sempre a mente l'obbiettivo finale da raggiungere: il miglioramento delle nostre attuali condizioni di vita partendo dalle piccole cose.

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