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Nadia Simeoli – Vice Campionessa d’Italia assoluta

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Un clima umido e freddo tipico di una delle tante domeniche invernali ma questa non è come tante altre, sono appena le 7.00 eppure già tutto è in movimento, piano piano le circa 200 atlete arrivano al Pala Pellicone di Ostia Lido, il teatro del judo italiano, sono le protagoniste della finale del 52° Campionato Italiano Assoluto Femminile, le migliori Judoka d’Italia che si sono qualificate per la conquista dei sette titoli italiani in palio o per un posto sul podio più prestigioso. La tensione è alta si sente il clima dell’appuntamento più importante dell’anno, la sala riscaldamento è gremita sono tutte li si scrutano con sguardi taglienti mentre curano gli ultimi dettagli con i loro Maestri, sono pronte per darsi battaglia fino all’ultimo secondo disponibile per portare a casa una medaglia, che ha un fascino e un sapore diverso da tutte le altre, quella dell’Assoluto. Nadia lo scorso anno ci è arrivata vicino l’ha sfiorata e non era riuscita a prenderla, ma quest’anno è ancora più determinata vuole salire su quel podio ad ogni costo. Reduce da un infortunio importante, al gomito sinistro, patit

o al Campionato Europeo Juniores e da una successiva recidiva al Campionato europeo Under23, ha recuperato ma non ha avuto tempo per provare le sue condizioni in una gara meno impegnativa ma è sicura della sua condizione fisica e tecnica messa a punto con il papà maestro Sebastiano nella fucina dei campioni napoletani la “Nippon Club Napoli” dei Maestri Raffaele e Massimo Parlati. Sono le nove in punto la gara inizia. Nessuno dei fans al seguito di Nadia sa cosa gli aspetta, Nadia ha una grossa sorpresa in serbo, così concentrata attende con il suo turno e alle 9,40 scende sul parterre finalmente inizia la sua gara. Il sorteggio l’ha messa difronte alla Bolognese Pedrotti , vice campionessa italiana cadetti, un primo contatto poi subito un Uchi Mata da manuale ed è Ippon. Si passa ai agli ottavi, difronte una vecchia conoscenza la romana Cacchione, già Campionessa italiana Junior nel 2016, anche qui poca storia due attacchi una di harai maki komi l’altro di Uchi Mata e con un doppio waza ari chiude anche questo incontro prima del limite. Siamo ai quarti ha difronte la torinese Piccin testa di serie n°6, avversaria ostica che Nadia conosce bene però anche questo incontro è un incontro a senso unico, alla Campionessa Torrese gli è bastato poco più di un minuto per concludere con ippon di Ura Nage. Nella semifinale un’altra Napoletana la Palumbo, il copione non cambia un rapido tani Otoshi mette fine all’incontro ed è il terzo ippon della giornata. E’ in finale, queste le sue parole appena scesa dal tatami: “Lavora finché i tuoi Idoli non diventano i tuoi avversari”. Quella sognata, ricercata al di la del risultato tanto lavoro per arrivare ma soprattutto perché difronte c’è Lei la Gwend: n°9 World Ranking, 2 Olimpiadi, un titolo Europeo, 5 volte Campionessa italiana Assoluta, il suo idolo. Salgono sul Tatami Centrale sotto i riflettori e le telecamere, difronte due Campionesse: Il presente, il Passato e il Futuro. Si affrontano a viso aperto senza risparmiarsi e questa volta la Piccola ma Grande Campionessa Napoletana deve arrendersi alla sua Blasonata avversaria e rimandare l’appuntamento con il gradino più alto del podio, così chiude una domenica tipica invernale “accontentandosi” della medaglia d’argento, della convocazione con la Nazionale Senior per partecipare all’World Open Cup di Roma “Città di Roma” gara valida per la qualificazione olimpica e dopo aver travolto con una valanga di emozioni i suoi numerosi fans.