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Nasce il premio Miglior Docente dell’Anno, ovviamente sempre gratis

Scritto da - Gennaro Sorrentino il :


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insegnanteRitorniamo a parlare di scuola ed in particolare degli scempi che il nostro Governo è in grado di fare nel sistema Scuola grazie all’ultima legge 107 e non solo.
Una notizia di poco tempo fa riporta la nuova idea del Ministro Giannini, che giustamente, istituisce il Premio Miglior Insegnante. Per partecipare a questo premio il docente non si dovrà candidare ma dovrà essere proposto. Tutti possono proporre un nome (es. colleghi, famiglie). Una commissione indipendente di esperti di alto livello, individuata dal Miur, sceglierà i 5 vincitori, che riceveranno un budget (50.000 euro al primo, 30.000 agli altri 4) da utilizzare esclusivamente per realizzare progetti all’interno delle loro scuole. In più, i 5 vincitori parteciperanno al Global Teacher Prize 2017.
Attenzione, riceveranno un budget per la propria scuola, non vinceranno quindi soldi da poter spendere per loro, in fondo lo stipendio del docente italiano è uno dei più bassi in Europa, non sarebbe quindi bello dare questi soldi ad un docente, sarebbe un rischio fargli capire che per il proprio lavoro si potrebbero ricevere 50000 euro, non volgiamo di certo fargli prendere questo vizio.
Qualcuno potrebbe comunque pensare che finalmente viene istituito un riconoscimento reale ai docenti. Abbiamo però un piccolo particolare che il nostro Ministro ha forse trascurato. La Giannini si è infatti dimenticata che con la nuova legge 107 i docenti non saranno più legati ad una scuola, come accadeva prima, ma firmeranno con una scuola un contratto triennale. Ogni tre anni poi si ritorna in questo grande bacino, l’ambito territoriale, dal quale si potrà essere scelti dal Dirigente Scolastico.
Quindi cosa potrebbe accadere: un docente diventa il miglior docente dell’anno, arrivano a scuola i 50000 euro di premio, questi soldi vengono spesi per la scuola, magari il docente acquista materiale per il suo laboratorio, oppure crea delle aule multimediali all’avanguardia. Dopo tre anni gli scade il contratto con la scuola dove ha prestato servizio, e dove intanto è arrivato un nuovo Dirigente Scolastico che, magari lo stima, ma non lo vuole riconfermare. Morale della favola, il miglior docente dell’anno ha regalato alla scuola una bella somma di denaro, vinta grazie alle proprie competenze, e dei frutti di questa vincita non ne potrà godere.
Come al solito, al povero insegnante, rimane soltanto la gloria, e magari le bollette ed il mutuo da pagare.