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Ogni maledetto inizio di Settembre: finalmente l’asta del fantacalcio

Scritto da - Mattia Maio il :


Sport

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11924741_10206648924289136_5553995354178709480_nCi siamo.
L’estate è finita, il calcio d’estate è finito. E tu non te ne sei persa nemmeno una: Trofeo Tim, Supercoppa, Coppa Italia, International Champions Cup,la classica partitella in famiglia Squadra A – Squadra B e tutte le amichevoli pre-campionato contro la Rappresentativa della Regione Trentino. Sei rimasto incollato alla televisione per assistere alle sfide più assurde dei primi turni di Coppa Italia come Benevento-Tuttocuoio e Crotone-Feralpisalò perchè non si sa mai, tra qualche anno te le puoi ritrovare in A. Ti è giunta voce che qualcuno ha spostato addirittura le vacanze dal mare alla montagna per seguire le squadre in ritiro e scovare qualche scommessa da prendere ad 1, e quando alla domanda: “allora, dove sei stato in vacanza quest’anno?” i tuoi amici rispondono “in Val di Susa” oppure “a Castel di Sangro”, capisci che quest’anno sarà veramente dura.. ma tu, forte di questa particolare “preparazione”, non hai paura di nessuno. L’inizio di settembre ,per te, non rappresenta la fine delle vacanze, l’inizio del lavoro, della scuola o dell’università.. per te è il culmine di due mesi di studio approfondito, dettagliato e preciso.. il mondo attorno a te si ferma perchè è il momento della tanto attesa e amata ASTA DEL FANTACALCIO.
Il luogo dove essa si svolge non ha importanza, ne hai fatte dappertutto: nei salotti dei tuoi amici, al ristorante, nei garage, nella villa comunale, nelle cantine e nei peggiori bar di Caracas. Quello che non devi mai dimenticare, però, è la raccomandazione del padrone di casa: “portate le vostre penne”…che puntualmente dimentichi. Più che un tavolo, quello attrezzato sembra un ring di wrestling: non c’è spazio per una bottiglia di acqua e qualche salatino, ci sono solo una marea di fogli scarabocchiati e calcolatrici. Persino il tuo amico semi-analfabeta, quello pluribocciato e che non ha mai scritto neanche un bigliettino di auguri a Natale, sembra il nuovo Einstein con una marea di appunti e tattiche che custodisce come l’anello di Frodo. Guai provare a buttare l’occhio perchè, se ci provi, nasconde il tutto e ti grida assatanato “il mio…tessssssoro”.
Ma non è l’unico, perchè seduti con te ci sono molti tipi strani, ognuno con la sua concezione del fantacalcio. Come l’amico NOSTALGICO: quello che punta sull’usato sicuro e si ritrova ogni anno col trio Toni, Totti e Di Natale, disperandosi perchè quest’anno non può prendere Pirlo.
C’è il TALENT SCOUT: quello che in tutto spende 150 fantamilioni. 150 come anche la somma dell’età di tutti i suoi giocatori.
C’è anche chi usa la TECNICA DEL PIANTO: è il classico amico che si lamenta ancor prima della prima giornata dicendo frasi del tipo “quest’anno non faccio neanche un punto” o “si, ma avete una squadra troppo più forte della mia”. E’ il classico fantallenatore che arriva primo o secondo.
C’è chi adotta la filosofia L’IMPORTANTE E’ PARTECIPARE che si accontenta di non subire l’umiliazione di arrivare ultimo.
C’è il TIPO PREZIOSO: che devi pregarlo per partecipare perchè anche quest’anno, come tutti gli anni, aveva deciso di appendere la penna al chiodo. “quest’anno ho deciso, non voglio farlo più: troppi intossichi e veleno. Non so più dove sbattermi tra fantacalcio, bollette e stu Nap’l che non venc chiù na partita”.
Ed infine ci sei tu, che sei un pò tutti questi tipi strani messi insieme, anche se non lo ammetterai. Tu che non ci rinunceresti mai perchè l’asta è gioia e dolore, odio e amore. Tu che hai l’appuntamento fisso ogni sabato prima delle 18:00 e che devi subire le lamentele della tua ragazza che ti chiama ” ‘zzccat”. Tu, perchè anche quest’anno ti è andata un pò male…ma puoi sempre rimediare a Gennaio.