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Olaitan fratello benzinaio

Scritto da - Angelo Visone il :


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aitanIn un momento del paese dove in tanti si dilettano al gioco del piccolo statista, nel quale qualche politico (parola grossa…) dalle camicie verdi imputa agli stranieri tutti i mali possibili della nostra nazione, mi sono fermato nel mio piccolo ad una riflessione di carattere meramente umano.

Tutti noi, o perlomeno tutti quelli che hanno un’auto o una moto, devono giocoforza recarsi ad una pompa di benzina, per il rifornimento.

Da qualche tempo, nonostante l’avvento delle colonnine del self service con tanto di possibilità di pagare in contanti e/o con bancomat, soprattutto nelle ore notturne, si può notare la presenza di un nuovo accessorio a basso costo… l’extracomunitario che presidia il distributore e che ci toglie anche il disturbo di scendere dal veicolo e magari, ha anche banconote da cambiare.

Per tanti di noi, effettivamente, quella personcina piccola piccola che spesso conosce solo qualche parola della nostra lingua altro non è che un componente del kit di rifornimento presente dal nostro benzinaio…

Vi invito, avendolo fatto per primo, a scambiare qualche parola con queste PERSONE che in molti casi non sono per nulla degli ignoranti o analfabeti e che svolgono questo silente lavoro con tanti titoli di studio in tasca e che sono pronti a sorridere anche se vengono trattati come bestie e provengono da indicibili sofferenze.

Personalmente non gli ho mai consentito di “farmi benzina”. Gli porto da mangiare ogni tanto e cerco di dargli panettone con bottiglia a Natale e non credo che siano invisibili alle nostre forze dell’ordine, le quali a mio avviso, potrebbero intervenire imponendo al titolare della pompa di assumere il malcapitato.

Ma si sa, gli extracomunitari e soprattutto gli africani con una pistola in mano (anche se della benzina…) sono assolutamente da evitare…

Ci vuole davvero poco per scoprire che non è un automa ma è mio/tuo fratello Olaitan (per i più grezzi Aitàn = Gaetano!)

Alla prossima.