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da ilroma.net
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Sono trascorsi più di 18 mesi e l’unico polmone verde del centro cittadino, il Parco Loffredo comunemente denominato Bottazzi di via G. Marconi, resterà chiuso per almeno altri tre mesi, a dispetto di quanto dichiarato in un intervista a Tv City dal Sindaco Ciro Borriello che annunciava la firma della nuova convezione per il 21 marzo tra l’ente sanitario che ne detiene la proprietà, l’Asl Na 3 Sud, e il Comune di Torre del Greco che ne dovrebbe divenire l’utilizzatore. Questa volta lo stop scaturisce da un problema di natura assicurativo, perché è cura dell’ente che ne detiene la facoltà di utilizzo provvedere ad assicurare gli spazi concessi per possibili danni causati a persone e a cose, tipologia di assicurazioni che spesso gli enti comunali sono costretti a sottoscrivere con carattere cumulativo per più beni immobili in gestione, e che sono particolarmente complessi nella gestione dei contratti e delle relative coperture. A denunciare tutto questo è stato il Consigliere Comunale del Movimento Cinque Stelle di Torre del Greco Ludovico D’Elia, che ha anche sottolineato la proposta del M5S cittadino, dove si chiedeva l’immediata apertura temporanea del Parco Bottazzi, per poi gestire tutti i vincoli e la stessa convenzione con maggior calma, analizzando a quel punto in maniera analitica la questione e redigere una convenzione che metta finalmente d’accordo i due enti e restituisca alla città uno spazio verde essenziale, considerando anche la carenza di aree dove evadere per trascorre qualche ora lontani da smog e inquinamento acustico, un punto di ritrovo che era divenuto essenziale per giovani, anziani e bambini residenti nella zona territoriale di pertinenza. Seguiremo da vicino la vicenda aggiornandovi sugli sviluppi futuri che speriamo portino alla conclusone della questione e alla riapertura definitiva del Parco.

Giacomo Mennella

Di Giacomo Mennella

L'ho immaginata come un'opportunità per partecipare attivamente alla vita sociale della mia città. Un modo per rielaborare il mio vissuto quotidiano, in un contesto sempre più complesso e preoccupante dove una web community ha il compito sopratutto di "stimolare le coscienze". La mia forza è sempre stata l'indipendenza e la voglia di ricercare forme di inclusione attraverso le quali creare partecipazione, tenendo sempre a mente l'obbiettivo finale da raggiungere: il miglioramento delle nostre attuali condizioni di vita partendo dalle piccole cose.

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