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Piccolo Lucio – A me non piace più la Nutella

Scritto da - Gaetano Magro il :


Musica

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Piccolo Lucio - A me non piace più la NutellaChi non conosce Lucio Vario in arte ”Piccolo Lucio”. Questo personaggio è stato l’idolo indiscusso di tutti i nutellomani campani e non. Con la sua canzone “A me me piace a Nutella” ha fatto ingrassare milioni di bambini inconsapevoli con “merendine in quantità”.
Questa stessa canzone è stata per un periodo il tema principale di discussione di un acceso dibattito socio-politico. Da una parte i salutisti incalliti ritenevano la canzone un inno alle cattive abitudini. La canzone infatti recita:

Ma k m n facc e sti cos? Ij voj doj muzzarell nu sfilatin ca murtadell. Na pizz ca cocacol comm c po’ mancà? E zeppl e panzarott e vuliss ittà??
A me m piac a nutell òpanin e a porkett voj ò prusutt cà pancett.

 

Che tradotto significa :

A cosa possono servirmi queste cose? (riferito alle sicuramente più salutari verdure e brodini che la mamma voleva somministrargli per dimagrire i 10 kg citati nella canzone). Io voglio due mozzarelle e un panino con la mortadella. Una pizza con la Coca-Cola come potrebbe mai mancare? E le zeppole e panzarotti mica li possiamo gettare? A me piace la nutella, il panino con la porchetta e voglio il prosciutto e la pancetta.

Insomma un vero e proprio affronto per chi ogni giorno si batte per una nutrizione sana ed equilibrata.
Dall’altra parte, gli amanti del gusto difendono e ringraziano il Piccolo Lucio per aver finalmente dato voce a quello che, un po’ per paura un po’ per imbarazzo, tutti pensavano ma nessuno ha mai detto.
Nella lunga diatriba tra l’insalata e o puparuol ‘mbuttunat, grazie al “piccolo paladino culinario”, ha trionfato l’amore per il gusto e l’abbondanza. Nella battaglia eno-gastronomica, grazie alla canzone “A me piac a Nutella” molti sono quelli che si sono convertiti alla “Dieta della Felicità” ed hanno deciso di morire contenti “cu ‘o babbà ‘mmocca ‘”.
Il vero problema però è un altro. È risaputo che la Nutella contiene olio di palma e la produzione di olio di palma è la causa principale della distruzione della foreste pluviali in Malesia e Indonesia dove è dislocata la produzione dell’87% dell’olio di palma immesso sul mercato globale.

Effetti dell' olio di palma sulla Fauna

Effetti dell’ olio di palma sulla Fauna

L’habitat naturale delle popolazioni native, degli oranghi e di altri animali a rischio di estinzione, viene distrutto per fare posto alle piantagioni. Non solo, la produzione di olio di palma arreca gravi danni all’ambiente ma viola i diritti fondamentali dell’uomo: nel Rapporto del Bloomberg Businessweek si legge che tra i circa 3,7 milioni di lavoratori impiegati nella produzione di olio di palma, sono migliaia i bambini lavoratori. Allo sfruttamento minorile si aggiungono le condizioni di lavoro: i lavoratori devono affrontare pericoli e soprusi in uno scenario paragonabile alla vecchia schiavitù. Ecco che l’olio di palma, che di solito esalta i dolci sapori, già inizia ad avere un gusto più amaro.

C’è da dire però che l’olio di palma non è presente solo nella Nutella ma in una miriade di altri prodotti ed altre marche e che,  anzi,  la  Ferrero è stata una delle prime società ad annunciare una policy interna per cessare l’utilizzo di olio di palma derivante da deforestazione.
Se vogliamo tralasciare quelle che sono le questioni etico-morali dobbiamo almeno considerare che in Belgio, l’impiego di olio di palma è stato ufficialmente sconsigliato dal Consiglio Superiore della Sanità perché considerato dannoso per la salute. L’olio di palma raffinato, infatti, a causa della sua composizione ricca di acidi grassi, è in grado di causare o aumentare il rischio d’insorgenza di particolari “placche” sulla parete delle arterie.
Quindi, cari Nutellomani e non , la prossima volta che consumerete la famosa crema spalmabile o altri alimenti conteneti questo olio, ricordatevi tre cose:

  1. Da chi e come è stata prodotta;
  2. Cosa in realtà state mangiando;
  3. Che esistono alternative molto valide e anche più a buon mercato.