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Più Europa, fra un’accelerata e l’altra (Torre del Greco)

Scritto da - Giacomo Mennella il :


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fondi-europei-650x400Il progetto legato alla riqualificazione dei centri urbani campani con fondi rigorosamente europei (FESR e FSE), viene lanciato dall’UE nel 2007 con redazione dello stesso demandata direttamente alla Regione Campania che successivamente ha delegato i comuni interessati alla realizzazione delle opere. Alla città di Torre del Greco sono andati circa 37 milioni di euro, da spendere entro e non oltre il 31/12/2015 pena la decadenza e relativa perdita degli stessi, con 19 progetti in cantiere e bonus legati ai così detti “obbiettivi di civiltà”: raccolta differenziata, trasporto cittadino ecologico, lotta all’abusivismo edilizio, informazione e servizi sociali.
La decisione sui diversi progetti da realizzare, i tempi di attuazione e le aree di intervento sono state quindi scelte ed implementate direttamente dal Comune anche con tavoli di partecipazione attiva, i così detti forum o workshop. Poi però sono arrivate ad inizio 2015 quelle che dal comune amano definire le “accelerate”, utili a terminare entro il 31/12 gli interventi che si stanno rivelando davvero duri da sostenere per i cittadini: cantieri aperti contemporaneamente in punti nevralgici della città; piano traffico che non è stato in grado di regolare e gestire con accortezza la situazione contingente (ad es. la pericolosità di alcuni tratti obbligati di passaggio per le autovetture); la qualità dei lavori, che per velocità d’esecuzione hanno già prodotto aggiusti obbligatori o situazioni di disagio (allagamenti su tutti); le strade chiuse al traffico che danneggiano oltremisura i commercianti in maniera continuativa; l’eliminazione di numerosi stalli per il parcheggio delle autovetture nella zona centrale della città.
Da tutto ciò emerge che la mancanza di programmazione, in uno con l’obbligo di rispettare dei termini stringenti nella consegna dei lavori, stanno mettendo a dura prova i nervi dei cittadini che a questo punto si chiedono: dopo tutte queste “accellerate” riusciranno i nostri amministratori a concludere il tutto entro fine anno? Come pensano di gestire il periodo natalizio che rappresenta il massimo del caos rispetto al traffico cittadino? E i commercianti, riusciranno a ripagarsi di tutti i danni subiti durante la chiusura delle strade interessate dagli interventi di riqualificazione? Accelerare non è nel nostro DNA, quindi facciamo attenzione alla forte velocità, può fare danni.