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Un posto al sole anche per te (San Giuseppe Vesuviano)

Scritto da - Ferdinando Catapano il :


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Il Comune di San Giuseppe Vesuviano, con la nuova Amministrazione guidata dal Sindaco Avv. V. Catapano, ha sempre fatto come suo stendardo propagandistico “la trasparenza”. Essa infatti, compare spesso indirettamente, in varie iniziative il cui argomento ruota sulla Legalità. Di cui l’ultima: conferimento della cittadinanza onoraria al Prof. Nicolò Mannino e Salvo Sardisco, con la sottoscrizione del Protocollo d’intesa tra il Comune di San Giuseppe Vesuviano ed il Parlamento della Legalità Internazionale, alla presenza del Generale Domenico Rossi (Sottosegretario di Stato alla Difesa). Per non parlare poi della “Home Page” di tutto rispetto, sulla quale potete consultare “tutte” le attività che l’Amministrazione mette in atto per la cittadinanza. Un pagina web, di massima trasparenza, sulla quale potete reperire i bilanci comunali “dettagliati”, progetti in corso o esecutivi, anch’essi dettagliati, ma soprattutto  dove potete con una telecamera via WEB che trasmette 24ore/24, come il Grande Fratello, guardare in tempo reale le immagini della piazza principale.

Schermata 2016-03-07 a 23.49.49Ma in tutta questa trasparenza, in barba ai proclami di cambiamento e discontinuità annunciati in campagna elettorale, da tempo una nebbia sembra offuscare alcuni meccanismi dell’amministrazione, non che essi siano illegittimi, ma apparentemente un po’ discriminanti. In realtà stiamo parlando di alcuni incarichi o assunzioni dirette date dall’Amministrazione Catapano con l’ex art. 90, una procedura il cui principio è “intuitu personae”, basato, esclusivamente sulla conoscenza diretta dei selezionati: un metodo che nella pubblica amministrazione alimenta il sospetto che a guidare le assunzioni siano logiche diverse dal merito. Con tutto il rispetto professionale verso le persone assunte, del quale non si discute, ciò che lascia perplessi è senza dubbio la discrezionalità che limita la possibilità di partecipazione agli altri cittadini, e non solo, dato il numero di prescelti sembrerebbe che il costo di tale organico, inquadrato come Ufficio Staff del Sindaco, abbia assunto una considerevole cifra annuale. Trasparenza-amministrativaSembrerebbe da un analisi fatta dalla Associazione “Voce Nueva”, che dal 2012 anno di insediamento della nuova Amministrazione, siano state 10 le cariche assegnate, oggi ridotte a 7. In particolare, subito dopo le elezioni, il primo contratto è per Luigi Acquaviva, candidato in una lista contraria all’attuale primo cittadino, assegnato all’ufficio Ambiente. Poi è toccato a Francesca Amoruso, ingegnere incaricata di reperire fondi per i progetti comunali, ma dura poco e dopo alcuni mesi il contratto si esaurisce. Arrivano Vincenzo Auricchio e Pasquale Ambrosio, sempre all’ufficio tecnico, e Gennaro Cozzolino, incaricato del censimento delle aree verdi, tenete presente che le aree verdi di San Giuseppe si contano sulle punta delle dita. Hanno poi terminato il loro rapporto di lavoro, Francesco Giugliano, allora giornalista del Metropolis, responsabile dell’ufficio stampa del sindaco Catapano ed oggi presidente del movimento politico Rinascita Civile. L’ufficio tecnico è quello che ha accolto risorse maggiori tra quelle formalmente in staff al Sindaco. Fra questi, anche Gennaro Sepe, figlio dell’ex assessore della giunta Ambrosio, Giuseppe Sepe. Le ultime new entry, sono Michele Ammirati, inquadrato nella segreteria del sindaco, e ultimi due assunti: Paolo La Manna, incaricato dell’ufficio stampa e Giuseppina Perillo entrati nel 2016. Il tutto con un costo annuo per le casse comunali superiore ai 90’000 €.

Nel ribadire il concetto che la pratica dell’uso di questo art. 90 del Testo Unico sugli Enti Locali è già stato sentenziato in maniera negativa, persino dalla Corte Dei Conti, con sanzioni amministrative nei confronti dei Sindaci, in particolar modo riferendosi ai titoli di studio insufficienti a dimostrare la competenza degli assunti. Si sottolinea che tale pratica calpesta il merito e non garantisce le pari opportunità.

Insomma è proprio il caso di dirlo che mentre in altre Amministrazioni Comunali e Regionali si cerca costantemente di ridurre al minimo l’intervento di consulenze esterne, attraverso l’investimento formativo dei dipendenti in organico, il Comune di San Giuseppe Vesuviano, in piena trasparenza, somiglia molto alla felice e spensierata fiction (un posto al sole). Già, perché, in una realtà abbastanza difficile sotto il profilo lavorativo, per molti giovani e over 50 disoccupati, un incarico del genere è veramente un posto al sole.

Non spetta a noi stabilire come vanno spesi 90’000 € al meglio, ma crediamo che con una cifra assai ridotta, si possono formare meglio i dipendenti attuali, oppure formare nuovi giovani dipendenti scelti per meritocrazia dalla cittadinanza, e se poi veramente c’è la necessità o il bisogno di un ulteriore incremento, esso può essere fatto anche in modo più virtuoso, come ad esempio nel Comune di Ottaviano sfruttando professionisti che offrono le loro competenze gratuitamente.