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Promesse d’asfalto e lacrime di commozione (San Giuseppe Vesuviano)

Scritto da - Ferdinando Catapano il :


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manifestoDa novembre ad oggi nel Comune di San Giuseppe Vesuviano, lingue d’asfalto fumanti ricoprono gli ormai antichi percorsi cittadini, consumati, dal tempo e dall’incuria, il tutto sotto gli occhi dei cittadini attoniti e increduli, i quali partecipano con enfasi a quest’evento. A dirlo così può sembrare una liberazione; ebbene sì, è una liberazione.

Infatti, un anno fa l’amministrazione annunciava con manifesti la cifra di ben 2’500’000 € ottenuti da finanziamenti regionali, dei quali ancora non si sa se andranno restituiti o meno. Per molti mesi i cittadini hanno vissuto nella “suspance” del dubbio: m’ama, non m’ama, m’ama, non m’ama. Ora il dubbio non vi è più, la promessa è stata mantenuta. Ma non solo per le strade elencate nel manifesto, anche per altre. Tra queste una delle ultime ad essere stata rifatta, è via Zabatta, una strada importante per la viabilità e il collegamento fra diversi comuni essa è meglio conosciuta con il nome di strada panoramica del vesuvio. In particolar modo il tratto di San Giuseppe Ves in località S. Maria la Scala, risultava non  manutenzionata da decenni, con buche e dissesti da incubo, tali da indurre gli autoveicoli a non superare i 30km/h nei tratti migliori, per non subire danni. Via Zabatta è una strada di confine tra i Comuni di Ottaviano e San Giuseppe Ves. e per tale motivo è rimasta abbandonata a se stessa per molti di anni, marciapiedi inesistenti o privi di pavimentazione di certo non gratificavano i residenti.

Alla fine sono stati proprio loro a coinvolgere entrambi i Sindaci dei Comuni di Ottaviano e San Giuseppe in un incontro/scontro, pubblico, e di fronte all’evidenza i Sindaci non hanno potuto far meno di impegnarsi nel restyling della stressa. I lavori sono iniziati a rilento già diversi mesi fa, con il rifacimento dei marciapiedi sul lato del Comune di S. Giuseppe, e quando ormai si stava perdendo la speranza del completamento, sono comparsi gli automezzi dell’asfaltisti. A guardare bene i volti delle persone residenti , qui nella foto, si comprende tutta la loro commozione, tanto che a qualcuno scappa anche una lacrima di commozione (Finalment dopp quarant’ann hannà asfardat a via).

20151203_125515 20151203_121124Vi giuro che a guardare le persone del posto si capiva bene nei loro volti che : non è stata tanta la gioia per i marciapiedi rifatti e pavimentati, quanto la gioia per l’asfalto nuovo, giunto davvero come una liberazione da quelle insopportabili buche.

Ma tolto il dubbio dell’esecuzione, dopo un pò, sorgono altri dubbi.