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Pure e prievete teneno a’ tosse

Scritto da - Giuseppe Mennella il :


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da cbsnews.com

Uh Marò !
(no, stavolta i due disgraziati militari non c’entrano nulla). L’esclamazione dev’essere venuta naturale a parecchie pezòche nostrane.
“Uh Marò… o Cardinale se tene a n’ommo!”. Che per i residenti di Gorizia sarebbe a dire: “Ohibò, l’alto prelato si accompagna ad un uomo… ha rapporti omosessuali!”.

Se fossimo in una qualunque associazione, comitiva, combriccola, circoletto sportivo, club delle bocce, eccetera, quest’uomo, Monsignor (copiaeincolla) Krzysztof Charamsa lo avrebbero fatto Presidente!
Ma ci pensate? Uno che finalmente dice a tutti: “Smettetela di fare finta di avere delle regole… tanto, non le rispetta nessuno… e soprattutto, fondamentalmente, a nessuno gliene frega niente se le rispettate o no”.

E certo, se poi lo dici il giorno prima del Sinodo sulla famiglia, allora, Monsignò… tieni la cazzimma delle papere canadesi!

Non le potevi fare di nascosto per altri due giorni, ‘ste cose tue con il compare tuo… così Francischiello si faceva il suo convegno di prelati sull’importanza e sul valore della famiglia, riempiva i telegiornali con questa tiritera che gode della stessa serietà degli incontri di Pontida della Lega Nord con il rituale dell’ampolla, soltanto che invece dell’ampolla, qui celebrano l’ostia… a tutti, ma non ai divorziati, non ai gay (che per la chiesa possono essere gay ma non praticarlo – lo sapete ? Io a pallone gioco meglio di Maradona… ma in realtà non ho mai toccato un pallone in vita mia – ecco, è questo il senso).

Monsignò, tu gli hai rovinato il weekend a tutti quanti , addirittura al principale gli hai inguaiato l’onomastico!
E’ normale che quello si incazza e ti butta fuori! Tu al giorno d’oggi rinunci a un posto fisso alla Vaticano S.p.A. e preferisci stare nella SPA con LO amante. Nonnonnonnonnò, non si fa, cattivello!

Che poi a vedere Papa e Cardinali parlare di famiglia è un pò come lasciare organizzare la Sagra della Porchetta di Ariccia ai vegani… non sanno di cosa stanno parlando! Come se Obama vincesse il Nobel per la Pace… come se Dario Franceschini fosse Ministro dei Beni Culturali… insomma, ci siamo capiti!

E la cosa più bella di tutte è l’eco, che, si sa, risuona in tutte le chiese grosse… quando parla il parroco, la sua voce arriva anche ai vecchietti dell’ultima fila; però, confusa dall’eco, non arriva limpida. Si capisce e non si capisce. E poi il vecchietto esce fuori e si ricorda solo qualche parola confusa in mezzo al rimbombo.

Mi sa che la stessa cosa avviene, allo stesso modo, non solo nelle chiese ma anche nella Chiesa, con la maiuscola.

E quindi stamattina pure i pretucci di provincia, di periferia, da sempre abituati alle cofecchie da canonica, quelli che sentono soltanto lontanamente e senza viverlo l’eco degli scandali delle alte sfere, anche loro stamattina con la forza del megafono della domenica mattina (non è una simbologia… lo sapete… quelli il megafono la domenica lo usano davvero) stanno sproloquiando di famiglia e matrimonio, di uomo e donna, non sapendo o facendo finta di non sapere che fuori al portone della loro chiesa, con la minuscola, esistono i gay, i divorzi, le convivenze, le difficoltà, un’economia che sicuramente non favorisce rapporti umani stabili, gli amori, il sesso, il divertimento, il dolore, la precarietà delle relazioni e della vita stessa, la possibilità di decidere ognuno per sè.
A nessuno è impedito di parlare, ma ci vuole la decenza di parlare a bassa voce per non disturbare i vicini.
E voi invece “alluccate”, gridate per farvi sentire. Ma chi grida, di solito, è perchè non ha argomenti.
Abbassate la voce, sennò vi viene mal di gola, e poi dicono le pezòche che “pure e prievete teneno a tosse”.