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QUERELA nei confronti di CLAUDIO BIZZOZERO, primo cittadino del Comune di Cantù

Scritto da - Angela Ronga il :


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CARO BIZZOZERO TU CI SCRIVI?????

A NOME DI NAPOLI ORA SCRIVIAMO NOI…

MA AL PROCURATORE DELLA REPUBBLICA!

“Basta usare Napoli per scopi personali!

Basta infangare una città meravigliosa, solo per trarne visibilità! 

Caro sindaco, ti scriviamo noi adesso a nome dei napoletani per bene… e ci vediamo in tribunale!”

Questa mattina gli avvocati ANTONIO REA e GIUSEPPE GRAGNANIELLO, a nome dei napoletani tutti ed in qualità di cittadini residenti nel perimetro territoriale della Città Metropolitana di Napoli, nati a Napoli, nonché alla medesima Città appartenenti per cultura, lingua e tradizioni, hanno sporto una DENUNCIA – QUERELA nei confronti di CLAUDIO BIZZOZERO, primo cittadino del Comune di Cantù (CO), per il reato p. e p. dagli artt. 595, 61 nn. 1 e 9 c.p., art. 3 d.l. n. 122/1993, ovvero per ogni altra fattispecie delittuosa evincibile nei fatti qui di seguito esposti.

Il caro sindaco, distintosi poi per le presenze in tv e radio, per aver scritto più volte dei post su facebook dal contenuto marcatamente e deliberatamente offensivo, aventi ad oggetto la Città di Napoli, allegandone poi delle foto, evidentemente di altri posti.

Nel primo post, pubblicato il 21.3.2017, il Bizzozero affermava: “[…] casa mia invece è Cantù e la Lombardia è la mia terra, mentre NAPOLI PER ME RESTA UNA FOGNA INFERNALE (emblea dell’intera itaglia) dalla quale mi tengo ben lontano“.

In riferimento al leader del movimento politico della “Lega Nord” Matteo Salvini diceva: “Che un personaggio così insignificante rappresenti NAPOLI E LA FOGNA ITALICA non mi sorprende. I NAPOLETANI FANNO BENISSIMO A VOTARLO: È PERFETTO PER LORO“.

Scatenate le reazioni dei napoletani… offesi, invitavano il sindaco a spese loro a visitare veramente la città partenopea, che tanto ha fatto per cambiare la propria immagine! Ma a nulla è servito, infatti è seguito  un secondo post, pubblicato il 22.3.2017, sulla falsariga di quanto già affermato il giorno precedente, e rincarando -ancor più vergognosamente- la dose!

Infatti Bizzozero dichiarava: “[…] Io preferisco la sostanza. E la sostanza è evidente. NAPOLI È UNA CITTÀ SPORCA, INQUINATA, CRIMINALE, MAFIOSA, CORROTTA, DEGRADATA, CLIENTELARE, PARASSITARIA E INCIVILE. …. NAPOLI È SOLO PIÙ AVANTI DI ALTRI IN QUESTO…OPPURE TI INDICANO IL MARE (INQUINATO) O IL VESUVIO (CEMENTIFICATO) o i loro monumenti simbolo dell’antica civiltà […] E come reagiscono allora i Napoletani davanti alla verità messa brutalmente davanti agli occhi di tutti? Non certo come fa chi vuol cambiare le COSE (OGGETTIVAMENTE ORRIBILI) […] P.s. tutte le foto sono tratte da siti partenopei ma non è stato facile scegliere TANTE SONO LE IMMAGINI DELL’ORRORE“.

Gli avvocati Rea e Gragnaniello, sconcertati anche dalle presenze televisive, dalle mancate risposte istituzionali per la palese, quanto becera natura oltraggiosa ed offensiva, non solo per la stessa Città di Napoli, ma anche per chi  appartiene a Napoli per nascita, cultura, lingua, tradizioni, rituali, simboli, usi e costumi, decidono quindi questa mattina di sporgere una querela al foro di nola, scrivendo: “Il Napoletano, nello specifico, è sì cittadino italiano, ma partecipa di una cultura del tutto peculiare ed autonoma: cultura che si fonda, innanzitutto, sull’utilizzo di una lingua comunicativa (parlata e scritta) che presenta regole sintattiche autonome rispetto alla lingua italiana, sensibilmente differente (quest’ultima) per genesi e formazione.”

Loro rimarcano il rispetto per ogni diversa appartenenza culturale, la criminosità palese delle becere dichiarazioni pubblicate dal Bizzozero.

Aggiungono “Il diritto di critica è certo da tutelare, ma soltanto allorquando la portata delle dichiarazioni non tracimi gli argini derivanti in primis dal buon senso, nonché dal principio del neminem laedere, che governa ed informa di sé i rapporti interpersonali, interculturali ed etico-sociali.”

Le dichiarazioni, emerse anche dall’intervista di Giulio Golia de “le Iene”, trasudano un sicuro e chiaro livore nei confronti di Napoli e del Popolo Napoletano. Tale odio, rilevato non solo dai termini elettivamente utilizzati dal Bizzozero, ma anche dall’interminabile fila di aggettivai che lui riferisce a napoli.

Il primo cittadino, dimostra inoltre di agire anche in aperta violazione dei doveri inerenti la pubblica funzione che riveste: “è evidente “ aggiungono “come al Bizzozero sfugga il dovere, proprio di ogni Primo cittadino, di rapportarsi agli altri Comuni (ai rappresentanti istituzionali dei medesimi, nonché alle relative cittadinanze) col medesimo rispetto serbato per la propria cittadinanza. “Tanto, dal momento che, pur nella consapevolezza delle differenze intercorrenti fra comuni, regioni ed ambiti territoriali, l’Italia è pur sempre una ed indivisibile, e l’Unità è innanzitutto garantita dal rispetto istituzionale per “l’altro da sé”: rispetto di cui il Primo cittadino non può che essere -al contempo- garante e promotore.”

Sia resa dunque giustizia ad una delle città più belle del mondo, ed al suo popolo, cosciente di dover cambiare ma non di dover essere ingiuriato ed offeso gratuitamente !

Seguiremo i risvolti politici  e mediatici…

Intanto, caro sindaco, ti aspettiamo a Napoli, ricordandoti… come si dice: Vedi Napoli….. e poi muori!

Tiè!