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Raccolta differenziata, ora è caos tra incendi e rimozioni (Torre del Greco)

Scritto da - Giacomo Mennella il :


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12717226_240837112915587_5660124213414856068_nSono comparsi in tutte le strade limitrofe raggiunte dalle nuove installazioni delle così dette mini isole ecologiche e nello specifico a: via XX Settembre, San Giuseppe alle Paludi, via Calastro, rione Raiola, piazzale Cento Fontane, via Luise, piazzale Riscatto Baronale, parliamo del cartello comunale, nella foto di copertina, che indica pesanti multe fino a 500 euro a chi utilizza ancora le strade per depositare la spazzatura. In realtà il comunicato indica come punto di raccolta i Mulini Marzoli e non le nuove mini isole ecologiche, condizione che già di per se rappresenta un contro senso, perché la presentazione delle mini isole ecologiche fatta in pompa magna e giustificata dalla modalità di raccolta che farebbe aumentare la percentuale di differenziata, verrebbe a cadere con buona pace di chi ci ha messo la faccia. Ma la novità è un’altra, il cassonetto installato a ridotto dell’ingresso di P.ale Ferrovia è stato rimosso mentre quello di via XX Settembre è stato dato alle fiamme, quest’ultimo episodio che configura un grave atto vandalico e da condannare con fermezza messo in pratica per modificare la strategia dell’amministrazione comunale sul tema rifiuti. Pare che i cassonetti siano stati concepiti male rispetto all’altezza e al bocchettone posizionato in alto al con tenore per permettere il deposito dei rifiuti che è troppo stretto, condizione che li rende di difficile utilizzo e quindi la decisone di ritirali a questo punto per modificarli con ulteriore spesa da sostenere oltre i 350.000 euro già spesi. Il timore come più volte ribadito dagli addetti ai lavori ma sopratutto dai cittadini che risiedono nelle vicinanze delle installazioni “mobili”, è che la scarsa manutenzione e pulizia delle aree, la mancanza di sorveglianza e quindi di sicurezza, che si aggiunge allo svuotamento dei cassonetti che non viene effettuato con cadenza giornaliera, renda le aree invivibili e poco salubri, condizione che preoccupa non poco i residenti. Ma a questo punto con il ritiro dei nuovi cassonetti e l’obbligo di deposito presso l’isola ecologica situata nell’area ex Mulini Marzoli tornerebbe tutto come prima, avallando il detto ever green napoletano “chi fraveca e sfraveca nun perde maje tiempo”.