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Restiamo umani

Scritto da - Licia Ruggiero il :


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10388196_10207083052907994_6000738557974900263_nMi sono imbattuta in un video dove un bambino e il suo papà piangevano la morte della mamma e della sorellina sotto un bombardamento. Ho pensato a cosa diventerà quel bambino se riuscirà a diventare grande e quanto odio serberà nel suo cuore per quello che gli hanno fatto. La rete pullula di video colmi di sofferenza, di frasi piene di odio e di rancore, di proclami da nuovi crociati contro il nemico di turno. I fatti dell’11 Settembre, l’abbattimento dell’aereo Russo, la strage ultima in Francia ci mostrano uno scenario angosciante e preoccupante. C’è chi parla di una nuova guerra in atto, chi se la prende con l’Islam, chi dice che è colpa della religione… sotto la spinta emotiva ognuno dice la sua. Appunto dice… ma domandiamoci, una volta tanto, cosa fare? E’ colpa dei governi, è colpa dell’economia criminalizzata, è colpa di quella ristretta cerchia di potenti che vorrebbero dominare il mondo. E’ sicuramente colpa di qualcuno… ma è anche colpa nostra. Vi chiederete perché… perché abbiamo imparato a ragionare alla rovescia, abbiamo perso quei valori fondanti di solidarietà e altruismo, perché non ci informiamo più su quello che accade intorno a noi, viviamo nei nostri piccoli orticelli dimenticando che quell’orticello vive grazie a un terreno e a un’acqua che lo alimentano e che appartengono alla terra di tutti. Abbiamo perso di vista quel principio fondamentale del sassolino che viene buttato nello stagno e provoca tutta una serie di reazioni progressive. Ignoriamo volutamente che chi ci governa influenza la vita dei popoli interi, ha imparato a manipolare le persone e quando siamo chiamati a scegliere chi ci deve governare non badiamo a chi stiamo per votare, non ci informiamo sulla persona, sul suo vissuto, sui suoi programmi e scegliamo in base a logiche personalistiche e opportunistiche, ci accontentiamo di una zappa per vangare l’orticello e non ci interessa se quella zappa finito di ripulire il nostro orticello potrà far danni negli orticelli di tanti altri. Pensiamo che, per insegnare agli uomini che uccidere è sbagliato, bisogna uccidere a nostra volta e non solo fisicamente… ogni giorno vengono uccisi il buon senso, la fratellanza, la libertà, i diritti, il rispetto, le leggi e, quando l’uccisione diventa continua e cronica, causa anche i morti fisici, perché morte genera morte. Gli assassini sono già morti nell’anima, sono disumanizzati perciò riescono ad uccidere altri esseri umani. Non chiamiamoli martiri, né artificieri per non offendere chi è morto da martire dando la sua vita per salvare i suoi simili e non per ucciderli e chi ogni giorno maneggia gli esplosivi per usi che sono legittimi e non stragisti. Non tiriamo in ballo la religione perché di religioso l’omicidio non ha nulla, il fanatismo è una condizione di debolezza estrema mentre la vera religiosità ti rende più sicuro e più attaccato alla vita perché ti leghi a una fede per vivere meglio la vita, per darle un senso. Il fanatico è un debole, un fallito, un essere facilmente manipolabile. Il fanatismo è una condizione patologica, come il razzismo. Ci sto pensando a lungo in questi giorni per trovare un senso a quello che ci accade intorno, ma in realtà non c’è senso, solo tanta disumanità. Ridiventiamo umani e liberi, impegnandoci tutti in prima persona , senza deleghe. Buona Umanità.